la strada maledetta

la strada maledetta

Dicono che c’era una volta una piccola capretta curiosa e golosa che si era persa dalla sua mamma e dal suo gregge saltando su e giù nelle collinette vicine alla fattoria in cui abitava. All’inizio ebbe paura ma presto vidde, dall’altro lato di un fiumiciattolo, le altre capre che pascolvano in lontananza e corse da loro.

Le parole del maestro

Le parole del maestro

Dicono che c’era una volta una coppia con un bambino che ogni estate lo portava dai nonni che abitavano vicino al mare. Il primo giorno di vacanze prendevano il treno insieme e il giorno dopo i due tornavano a casa per continuare con i loro lavori.

l’aspirante venditore

l’aspirante venditore

Dicono che c’era una volta un ragazzo che adorava una ditta che fabbricava scarpe inglesi nella sua città. Fin da bambino aveva sognato di diventare grande per poterle usare e, quando ebbe l’età, comprò il suo primo paio e andò a chiedere di poter lavorare per loro come venditore.

il viaggio da solo

il viaggio da solo

Dicono che c’era una volta una coppia con un bambino che ogni estate lo portava dai nonni che abitavano vicino al mare. Il primo giorno di vacanze prendevano il treno insieme e il giorno dopo i due tornavano a casa per continuare con i loro lavori.

la miniera di diamanti

la miniera di diamanti

Dicono che c’era una volta un giovane molto povero che aveva un sogno scoprire una miniera di diamanti e diventare molto ricco. Viveva con i suoi genitori molto anziani in un una vecchia casa in mezzo ai campi.

la stessa storia

la stessa storia

Dicono che c’era una volta un maestro che fu scelto per fare un discorso ai nuovi ragazzi appena arrivati nel monastero. Erano giovani e ancora molto condizionati dal mondo esterno e dalle credenze con cui erano cresciuti perciò era una grande responsabilità.

10 sigarette

10 sigarette

Dicono che c’era una volta un professore di medicina, molto amato dai suoi allievi per la sua umanità, che insegnò loro l’importanza dell’ascolta in un modo che rimase per sempre impresso nelle loro giovani menti e nei loro cuori.

conoscere il destino

conoscere il destino

Dicono che c’era una volta un uomo che voleva, a qualsiasi costo, sapere in anticipo cosa gli deparava il futuro, quali dei progetti che intrapprendeva sarebbero andati bene o male, che tipo di problemi avrebbe avuto e persino quando e come sarebbe morto.

la vera cura

la vera cura

Dicono che c’era una volta un saggio che abitava in un paesino sperduto fra le montagne. Pochi lo conoscevano e ancora meno arrivavano da lui a chiedergli aiuto, ma nessuno mai era tornato deluso e senza una risposta.

attraversare il deserto

attraversare il deserto

Dicono che c’era una volta un’oasi sperduta in mezzo ad uno dei più grandi deserti al mondo. I suoi abitanti non avevano nessun tipo di contatto con il resto del mondo, alcuni credevano fosse una leggenda, mentre altri lo sognavano la notte. Un giorno, tre fratelli decisero di provare a fare un viaggio oltre il deserto per vedere cosa c’era dall’altro lato. Pensarono bene a tutto quel che potevano trovare e partirono per cercare fortuna.

la tovaglia delle feste

la tovaglia delle feste

Dicono che c’era una volta una nonna che aspettava ogni anno l’arrivo del giorno di Natale per vedere tutta la sua famiglia riunita. Preparava l’albero, il presepe, la cena, e i regali e poi si sedeva ad aspettare che arrivassero i suoi figli con mogli e nipoti.

piantare i semi del mango

piantare i semi del mango

Dicono che c’era una volta un uomo molto anziano che abitava in un villaggio da quando era bambino, in una casa vecchia quanto lui. Ogni mattina mangiava un mango davanti alla sua casa e poi piantava il seme nel terreno che aveva dietro.

l’aureola troppo stretta

l’aureola troppo stretta

Dicono che c’era una volta un saggio insegnante di filosofia, ammirato da tutti i suoi allievi perchè non insegnava solo la storia dei filosofi, ma anche a pensare. Un giorno, quando arrivò in classe i ragazzi erano particolarmente agitati per una frase letta nel bigliettino di un biscotto della fortuna.

i tre livelli del sè

i tre livelli del sè

Dicono che c’era una volta un saggio insegnante di filosofia, ammirato da tutti i suoi allievi perchè non insegnava solo la storia dei filosofi, ma anche a pensare. Un giorno, quando arrivò in classe i ragazzi erano particolarmente agitati per una frase letta nel bigliettino di un biscotto della fortuna.

ritorno al negozio della verità

ritorno al negozio della verità

Dicono che c’era una volta un uomo molto confuso, viveva in un mondo che cambiava in fretta e arrivò un momento in cui stava diventando impossibile capire qual’era la verità, tra le esagerazioni, le bugie, e le mezze verità che venivano raccontate da tutte le parti per manipolare le persone.

il piatto rotto

il piatto rotto

Dicono che c’erano una volta due sorelle che passavano la vita a litigare. La piccola era un terremoto e spesso dava fastidio alla grande, poi, seguendo il suggerimento della mamma, chiedeva scusa, ma non era convincente e alla fine tutte e due andavano dalla mamma a lamentarsi l’una dell’altra.

la trappola della comodità

la trappola della comodità

Dicono che c’era una volta un professore amato da tutti i suoi studenti, non era il più compassionevole, nè il più delicato ma ci teneva a loro, e cercava sempre di aiutarli anche se a volte non lo faceva nel modo in cui loro avrebbero voluto. Raccontano che una volta disse loro che il rischio più grande, visto il momento storico in cui erano nati, era quello di cadere in una trappola, quella della comodità.

Difficile

Difficile

Dicono che c’era una volta una donna molto saggia. Tutti quelli che la conoscevano andavano a chiederle consiglio e non c’era nulla che non potesse risolvere con i suoi metodi. Una volta arrivò una donna molto giovane che chiedeva aiuto perchè la sua vita era troppo difficile.

Gandhi e lo zucchero

Gandhi e lo zucchero

Dicono che c’era una volta una donna molto saggia, di mezza età, che era sempre pronta a condividere con altre mamme la sua saggezza con empatia e tenerezza. Arrivavano da ogni dove con domande e problemi che non riuscivano a superare.

poveri noi

poveri noi

Dicono che c’era una volta un professore che tutti ammiravano per la sua magnanimità e la sua saggezza. Studenti di ogni tipo e di ogni scuola arrivavano con i quisiti più difficili, paradossi ed enigmi che solo lui poteva aiutare a svelare.

richiesta di attenzioni

richiesta di attenzioni

Dicono che c’era una volta una donna molto saggia, di mezza età, che era sempre pronta a condividere con altre mamme la sua saggezza con empatia e tenerezza. Arrivavano da ogni dove con domande e problemi che non riuscivano a superare.

nuotare

nuotare

Dicono che c’era una volta un dotto professore, uno dei luminari più importanti del mondo, che veniva spesso invitato a tenere lezioni in tante università e circoli, era stato persino candidato al premio Nobel.

troppi soldi

troppi soldi

Dicono che c’era una volta un artigiano molto noto nella sua città. Un pomeriggio, mentre spiegava il mestiere al suo apprendista, arrivò un cliente, chiese un preventivo per un lavoro e, quando sentì il prezzo, disse “mi sembrano un po’ troppi soldi per un lavoro così piccolo”…

l’ottavino

l’ottavino

Dicono che c’era una volta una orchestra famosa, conosciuta da tutti perché la loro musica era perfetta, speciale, unica, e suonava come una melodia celestiale. Ovunque suonavano, il pubblico rimaneva sempre affascinato…

il tuo nemico è morto

il tuo nemico è morto

Dicono che c’era una volta una azienda come tante, che con gli anni e l’inerzia, era diventata un po’ stagnante. Le persone lavoravano ma non al loro meglio, facevano il minimo e il mercato non sempre perdonava. Il proprietario era così disperato chee chiese aiuto a suo figlio che studiava per diventare coach.

non ascoltano

non ascoltano

Dicono che c’era una volta un insegnante giovane che andò dal suo maestro per chiedergli aiuto con un problema che non riusciva a risolvere. La scuola in cui doveva insegnare era molto bella, i suoi allievi erano molto intelligenti, ma spesso non ascoltavano…

non meditiamo abbastanza

non meditiamo abbastanza

Dicono che c’era una volta un’uomo d’affari che, stanco dalla sua vita, decise di andare in India e diventare monaco alla ricerca dell’illuminazione. Si informò sulle statistiche di ogni monastero e scelse quello che gli sembrò il migliore…

piove sempre sul bagnato

piove sempre sul bagnato

Dicono che c’era una volta un gruppo di giovani universitari un po’ particolare, nell’intervallo fra lezioni, invece di uscire per fumare e ditrarsi, loro discuttevano di argomenti “seri”, a volte di politica, di economia, di giustizia…

un campo di lamponi

un campo di lamponi

Dicono che c’era una volta un gruppo di ragazzi che, ogni anno, cercava un luogo per fare una settimana di campeggio in una delle valli che circondavano la loro città. Un estate, per caso, trovarono un posto fantastico vicino ad un campo di lamponi.

le mucche non danno latte

le mucche non danno latte

Dicono che c’era una volta, in un monsatero, due discepoli che discuttevano, uno proveniva da una famiglia più ricca e, per questa ragione, pretendeva di essere superiore all’altro. Il maestro gli ascoltò e poi disse: Le mucche non danno latte.

il pacco di biscotti

il pacco di biscotti

Dicono che c’era una volta una giovane che stava aspettando il suo volo nella sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, comprò un libro e un pacchetto di biscotti per ammazzare il tempo, e andò a sedersi nella sala VIP per stare più tranquilla.

leggere

leggere

Dicono che c’era una volta un uomo tormentato da dubbi che chiese al suo maestro qual’era lo scopo della lettura. Maestro, disse, leggiamo moltissimi libri, ma dimentichiamo la maggior parte di essi. Perchè lo facciamo?

con le mani

con le mani

Dicono che c’era una volta una ragazzina che conviveva con un terribile mal di schiena che non si riusciva a curare. Si sentiva come una vecchia e decise di chiedere alla nonna, che aveva problemi simili.

mille cagnolini

mille cagnolini

Dicono che c’erano alcune case, mezze demolite, vicino al porto di una piccola città. In una notte di tempesta, in cui l’aria era particolarmente fredda, piovosa e ventosa, arrivò un piccolo cagnolino che si era perso.

il vaso vuoto

il vaso vuoto

Dicono che c’era una volta, un giovane operaio che viveva in un regno d’oriente. Lavorava il rame, fabbricava magnifici utensili che vendeva al mercato. Era felice e l’unica cosa che ancora gli mancava era trovare la donna della sua vita.

le monete sbagliate

le monete sbagliate

Dicono che c’era una volta, un ragazzo che diceva che nulla gli andava bene nella vita. Era nato in una famiglia povera, il suo papà era mancato quando era piccolo e a scuola non riusciva a capire tutto perchè aveva sempre sonno, giacchè doveva aiutare la mamma, sarta, che lavorava da casa.

sirene e balene

sirene e balene

Dicono che c’era una volta, qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragazza molto bella, alta e magra, accompagnata dalla scritta “QUEST’ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA?”. Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica ha risposto alla domanda in questi termini :

le quattro spose

le quattro spose

Dicono che c’era una volta un re che aveva quattro spose: Lui amava soprattutto la sua ultima moglie, le faceva tanti regali e passava molto tempo con lei, ma amava anche la terza moglie che era quella che aveva più paura di perdere e la seconda che era la sua confidente, ma spesso ignorava la prima.

il giardino della mamma

il giardino della mamma

Dicono che c’era una volta un ragazzino che abitava con sua mamma in una abitazione modesta ma circondata da un meraviglioso giardino. l giardino era talmente bello e ricco di fiori che la gente veniva da lontano per ammirarlo.

affrontare la pausa

affrontare la pausa

Dicono che c’era una volta un ragazzo che voleva diventare monaco ma quando fu al monastero gli dissero che prima doveva prepararsi. Avrebbe dovuto stare da solo due mesi nella sua casa e poi l’avrebbero ammesso.

fragilità e protezione

fragilità e protezione

Dicono che c’era una volta una donna che ebbe due gemelli, un giorno, uno dei due neonati rischiò di morire per una malattia infettiva. Da allora sua mamma aveva giurato di proteggerlo e di tenere lontano tutto quello che poteva ferirlo.

al lupo

al lupo

Dicono che c’era una volta, in un villaggio nelle montagne, un pastore che, ogni tanto, mandava suo figlio a fare la guardia alle pecore. Il ragazzino si annoiava tanto, mentre pensava agli amici giù in valle che decise di vendicarsi facendo uno scherzo.

balliamo?

balliamo?

Dicono che una volta c’era una anziana molto saggia e molto dolce che abitava in una casetta vicino al mare. La sua casa non era molto grande e non un lavoro molto importante ma, chiunque avesse bisogno poteva bussare alla sua porta per chiederle un consiglio.

cucire a mano

cucire a mano

Dicono che una volta ci fu una quarantena terribile in un paese molto grande. Tutti erano a casa, non si poteva andare a lavorare, nè a scuola, nè a trovare amici o parenti. ognuno doveva stare a casa sua senza vedere nessun’altro.

il debito

il debito

Dicono che c’era un piccolo paesino in cui tutti erano indebitati con tutti e nessuno sapeva come fare ripartire l’economia. Tutti erano sempre più tesi, e arrabbiati, e vedevano nemici ovunque, e non vedevano nessuna uscita.

paura di ammalarsi

paura di ammalarsi

Dicono che c’erano, alle origini dell’umanità, due tipi diversi di coscenza, una addormentata che si era disconnessa, che chiamavano l’Ombra perchè era rimasta attaccata al passato e una sveglia e ancora connessa che chiamavano la Luce.

luce e ombra

luce e ombra

Dicono che c’erano, alle origini dell’umanità, due tipi diversi di coscenza, una addormentata che si era disconnessa, che chiamavano l’Ombra perchè era rimasta attaccata al passato e una sveglia e ancora connessa che chiamavano la Luce.

obiettivi comuni

obiettivi comuni

Dicono che c’era una volta un preside preoccupato perchè i suoi allievi erano sempre più competitivo fra di loro, non si aiutavano, facevano fatica a fare lavoretti e ricerche di gruppo. Quando iniziarono a snobbare i più deboli e lenti decise che bisognava fare qualcosa.

i due lupi

i due lupi

Dicono che c’era una volta un anziano Cherokee che, seduto alla porta della sua tenda, osservava i ragazzini giocare alla guerra. Ad un certo punto i più piccoli si arrabbiarono così tanto da dire che non avrebbero giocato mai più con i grandi.

quando ero giovane

quando ero giovane

Dicono che c’era una volta un ragazzino molto intelligente, che stava antipatico a tutti. Sapeva sempre come risolvere ogni problema, e cosa era meglio per tutti. Ma troppo spesso era scorbutico e litigioso.

la diga

la diga

Dicono che c’era una volta un paesino piccolo che, per paura di essere conquistato, cercava di farsi notare fra i paesi più grandi. I suoi governanti pensavano solo a questo, per loro era persino più importante delle piccole cose e della quotidianità.

sono solo poche fermate

sono solo poche fermate

Dicono che c’era una volta una donna anziana e gentile che salì su un pullman e si sedete serenamente in uno dei sedili dietro all’autista. La donna mise la sua piccola borsettina sulle sue gambe si mise a guardare dal finestrino sorridendo.

la rana bollita

la rana bollita

Dicono che c’erano una volta, dei ragazzi che discuttevano di politica in aula mentre aspettavano il professore. Si parlava di fascismo, socialismo, comunismo, democrazia, complottismo, e altre possibilità e forme di governo.

mi sposo

mi sposo

Dicono che c’era una volta, un saggio e venerato maestro, noto per la sua bontà nei confronti di tutti gli esseri viventi, che arrivò ad un monastero e chiese di essere ospitato per qualche giorno.

quanti reni abbiamo

quanti reni abbiamo

Dicono che molti anni fa all’università di medicina, c’era un professore che era il panico di tutti gli allievi del primo anno, per la sua prepotenza, per la sua arroganza e per i modi che aveva di umiliarli invece di aiutarli a crescere.

anche io amo gli animali

anche io amo gli animali

Dicono che c’era una volta, un saggio e venerato maestro, noto per la sua bontà nei confronti di tutti gli esseri viventi, che arrivò ad un monastero e chiese di essere ospitato per qualche giorno.

mio marito non mi ama più

mio marito non mi ama più

Dicono che molti anni fa c’era un prete che sapeva tutto sulle relazioni e sull’animo umano. Sapeva consigliare agli uomini, alle donne, ai genitori, ai figli, con la stessa facilità e serenità. Diceva che per lui non c’erano differenze, erano tutte persone.

la dignità

la dignità

Dicono che moltissimi anni fa, in una scuola di filosofia, un allievo rifletteva sul paradosso di Epicuro. Dopo che l’aveva sentito a lezione la prima volta, non poteva smettere di pensarci, ne aveva parlato con insegnanti e compagni di classe. Era convinti ci fosse una soluzione e voleva trovarla.

paradosso di epicuro

paradosso di epicuro

Dicono che moltissimi anni fa, in una scuola di filosofia, un allievo rifletteva sul paradosso di Epicuro. Dopo che l’aveva sentito a lezione la prima volta, non poteva smettere di pensarci, ne aveva parlato con insegnanti e compagni di classe. Era convinti ci fosse una soluzione e voleva trovarla.

i regali nello sgabuzzino

i regali nello sgabuzzino

Dicono che un sei gennaio, un postino suonò alla porta di una . Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati. L’avevano avvertito di fare attenzione perchè era molto costoso.

scritto nella sabbia

scritto nella sabbia

Dicono che c’era una volta un giovane monaco che ricevete la visita di suo fratello, i due erano cresciuti insieme da piccoli e, anche se si erano allontanati, ancora erano tanto legati, perciò ebbe il permesso per portarlo a fare un viaggio insieme.

aggiustare il mondo

aggiustare il mondo

Dicono che c’era una volta uno scienziato molto bravo che viveva chiuso nel suo laboratorio cercando di trovare una formula per aggiustare il mondo. Gli anni passavano e la cosa sembrava sempre più difficle.

dottore, non sto bene

dottore, non sto bene

Dicono che c’era una volta, un uomo che andò dal dottore perchè non stava bene, aveva un malessere non facile da identificare, che gli stava rendendo la vita impossibile. Era iniziato come qualcosa di molto leggero ma era peggiorato ogni giorno.

è impossibile

è impossibile

Dicono che c’era una volta, un uomo molto ricco che invitò Nasrudin ad una battuta di caccia. Siccome voleva fare vedereche era importante, diede al saggio un cavallo molto lento. Il mullah non disse niente ma poco dopo tutti gli altri andarono veloci e lui rimase indietro.

acqua e sale

acqua e sale

Dicono che c’era una volta un anziano maestro stanco dei costanti dubbi e delle lamentele di uno dei suoi discepoli. Vedeva solo il lato negativo delle cose e si rifiutava di ascoltare nulla che non fosse quello che sperava di sentire.

il cavallo giusto

il cavallo giusto

Dicono che c’era una volta, un uomo molto ricco che invitò Nasrudin ad una battuta di caccia. Siccome voleva fare vedereche era importante, diede al saggio un cavallo molto lento. Il mullah non disse niente ma poco dopo tutti gli altri andarono veloci e lui rimase indietro.

chi sposare

chi sposare

Dicono che c’era una volta, in un regno d’oriente, un ragazzo appena uscito dalla scuola, brillante e deciso, che voleva avere il maggiore successo nella vita. Era stato eccellente da studente e voleva continuare ad esserlo da adulto.

l’albero confuso

l’albero confuso

Dicono che c’era una volta un bellissimo giardino con dei cigliegi, meli, aranci, peri, bei roseti, tutti felici e soddisfatti. In quel giardino tutti erano allegri, tranne un albero. Il povero albero aveva un problema: non sapeva chi fosse..

sassolini

sassolini

Dicono che c’era una volta un uomo che si sentiva molto sfortunato. Aveva un lavoro ma non gli piaceva, aveva una famiglia ma avrebbe voluto che fosse più numerosa. Aveva una moglie ma avrebbe voluto che fosse più bella. Anche lui avrebbe voluto essere più bello.

il figlio morto…

il figlio morto…

Dicono che c’era una volta, un padre che viveva con suo figlio un una casetta vicina ad un paese piccolo e perso nelle montagne. Vivevano da soli da quando la madre era morta e avevano pochi contatti con altre persone.

amore paterno

amore paterno

Dicono che c’era una volta, una direttrice che, alla riunione dei genitori della scuola, sottolineava l’importanza del sostegno che i genitori devono dare ai figli. Parlava di tempo di qualità, di fare cose insieme e di accumulare esperienze e ricordi.

vincere

vincere

Dicono che c’era un tempo, molto tempo fa, in cui l’amore e la paura lottavano per i cuori degli uomini. L’amore era molto più forte e la paura stava per essere sconfitta quando ebbe l’idea più terrificante di tutte e stravolse il mondo.

amore universale

amore universale

Dicono che c’era un tempo, molto tempo fa, in cui l’amore e la paura lottavano per i cuori degli uomini. L’amore era molto più forte e la paura stava per essere sconfitta quando ebbe l’idea più terrificante di tutte e stravolse il mondo.

la pietra preziosa

la pietra preziosa

icono che molto tempo fa, in un paesino di montagna c’era una ragazzina curiosa con una grande immaginazione. Ogni giorno, quando finiva i compiti e di aiutare in casa, andava a passeggiare nei boschi a cercare tesori.

amore e sesso

amore e sesso

Dicono che molto tempo fa, in una scuola professionale, un professore di meccanica entrò in classe durante l’intervallo, e trovò i ragazzini dell’ultimo anno parlando di seduzione. Si scambiavano consigli per conquistare le donne e portarle a letto.

non è grave

non è grave

Dicono che c’era un uomo malato in ospedale che ogni giorno si sentiva peggio. Ogni volta che il dottore passava durante il suo giro gli raccontava i suoi sintomi e gli chiedeva se era normale, se andava bene.

molto lavoro

molto lavoro

Dicono che c’era una donna eremita che viveva da sola in una montagna, passava le giornate a meditare, ad esercitarsi da sola e a cantare e ballare i suoi canti e balli rituali, aveva studiato con un maestro peruviano e da allora continuava da sola il suo lavoro.

la trave marcia

la trave marcia

Dicono che c’era, in un piccolo paesino, una piccola chiesetta costruita nel Settecento. Non era una chiesa importante, con dei bei dipinti o sculture, ma era molto amata. Era stata costruita per ringraziare il santo patrono del paese perchè la guerra non aveva fatto troppi danni.

il colloquio di lavoro

il colloquio di lavoro

Dicono che c’era una volta una donna che aveva smesso per prendersi cura dei suoi figli ma aveva dovuto decidere di tornare a lavorare perchè un solo stipendio non bastava. Era nervosa e si sentiva inadeguata insieme a tanti giovani candidati ma era pronta a tutto per avere quel posto.

amore per sempre

amore per sempre

Dicono che c’era una volta un anziano signore che arrivò alle otto di mattina al Pronto Soccorso dell’ospedale per farsi togliere dei punti di sutura da una mano. Aveva molta fretta. Egli diceva che aveva un appuntamento importante alle nove in punto.

l’amore è più importante

l’amore è più importante

Dicono che c’era una volta una coppia molto povera, stanchi dalle convenzioni sociali erano scappati da tutto e da tutti e vivevano di amore in un paesino sperduto sopra una collina. Da stranieri avevano conquistato i cuori delle persone del paese per cui facevano dei lavoretti e riuscivano a vivere con poco.

il masso in mezzo alla strada

il masso in mezzo alla strada

Dicono che c’era una volta un re molto saggio noto perchè non risparmiava energie nel trasmettere le buone abitudini al suo popolo. Non si accontentava di governare con saggezza ma voleva anche condividere il perchè delle sue scelte e fare crescere i suoi sudditi. Una notte, mentre tutti dormivano, fecce mettere una grossa pietra sulla strada diretta al palazzo e si nascose dietro una siepe per vedere cosa sarebbe successo.

un posto migliore

un posto migliore

Dicono che c’era una volta, in un piccolo villaggio nel bel mezzo dell’Africa tropicale. Un luogo meraviglioso di colori che sembrano usciti da una fiaba, tra mari e montagne, tra fiumi che scorrono e sabbie del deserto. in cui l’uomo ancora conviveva in armonia con animali e piante.

legami di amore

legami di amore

Dicono che c’era una volta un il figlio di un coraggioso guerriero si innamorò di una giovane bellissima donna. I due decisero di sposarsi, dopo aver ottenuto il permesso da parte dei genitori. Siccome conoscevano le insidie della convivenza, decisero di rivolgersi allo stregone della tribù, per chiedere un incantesimo che rendesse eterni il loro amore e la loro complicità.

i linguaggi dell’amore

i linguaggi dell’amore

Dicono che c’era una volta un giovane che si era trasferito in un’altra città per studiare. Prima di Natale la sua mamma andò a trovarlo e si fermò a dormire una notte nella sua casa. Al mattino dopo lei doveva partire perciò la portò a passeggiare per il campus e a cena e poi andarono a dormire.

il negozio della verità

il negozio della verità

Dicono che c’era una volta un giovane che passeggiava un po’ distratto tra mille pensieri sul lavoro, la famiglia, gli amici, su tutti i suoi sogni, desideri e progetti, e che ad un certo punto, quasi senza rendersene conto si trovò davanti ad un negozio la cui vetrina diceva “negozio della verità”.

chimica e alchimia

chimica e alchimia

Dicono che c’era una volta un allievo molto curioso che chiese al suo maestro la differenza tra chimica e alchimia nella coppia? Il maestro sorrise e disse: “è molto più semplice di quanto sembra, e non funziona solo nella coppia ma in tutte le relazioni”.

la furia e la tristezza

la furia e la tristezza

Dicono che c’era uno stagno meraviglioso. Era una laguna di acque cristalline e pure, in cui nuotavano pesci di tutti i colori e dove tutte le tonalità del verde si riflettevano continuamente. A quello stagno magico e trasparente si avvicinarono in buona compagnia la tristezza e la furia, per fare il bagno…

le lenzuola sporche

le lenzuola sporche

Dicono che c’era una volta una giovane coppia di sposi novelli che andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città. Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.

i due falchi

i due falchi

Dicono che c’era una volta un re che ricevette in regalo due magnifici falchi. Erano falchi pellegrini, i più begli uccelli che avesse mai visto. Diede i suoi preziosi falchi al suo capo falconiere per allenarli. Ma i mesi passarono e un giorno il capo falconiere informò il re che c’era un problema.

l’uccello a due teste

l’uccello a due teste

Dicono che c’era una volta un uccello a due teste e un solo corpo. Ogni testa aveva una sua personalità, un suo atteggiamento, una forma di vedere e di fare le cose, delle preferenze in qualsiasi materia o aspetto della vita. Per esempio, la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era piuttosto maldestra.

le due prove

le due prove

Dicono che c’era una volta il grande maestro della tradizione sufi, Nasrudin, fu invitato a tenere una conferenza. Fissò la conferenza per le due del pomeriggio, era un enorme successo: i mille posti furono subito esauriti, e più di seicento persone dovettero rimanere fuori, a seguire i lavori attraverso un sistema televisivo a circuito chiuso.

il pesciolino e l’oceano

il pesciolino e l’oceano

Dicono che c’era un pesciolino curioso che aveva sentito parlare dell’oceano e aveva deciso che voleva sapere com’era fatto, dov’era e come arrivarci.

i due porcospini

i due porcospini

Dicono che c’erano, in una una notte buia e fredda, due porcospini che cercavano in tutti i modi di scaldarsi. Avvicinandosi l’uno all’altro scoprirono involontariamente che il freddo si attenuava, si faceva meno pungente. Ma nell’avvicinarsi sempre di più finirono per pungersi a vicenda.

ti voglio tanto bene

ti voglio tanto bene

Dicono che c’era una volta una bambina molto dolce che aveva un cagnolino che adorava. L’avevano preso che era appena nato, ed era cresciuto insieme a lei e al suo fratellino piccolo. Si occupava lei di dargli da mangiare, lo portava a passeggio, e accompagnava suo papà quando doveva portarlo dal veterinario.

il fidanzato cieco

il fidanzato cieco

Dicono che c’era un uomo che aveva un figlio che era nato cieco. All’inizio era andato da molti dottori ma, quando gli avevano detto che i suoi occhi non avrebbero mai visto, aveva accettato la sfida e gli aveva insegnato a vedere le cose con il cuore. Ma sentiva di doverlo proteggere, in fondo, più che dalle cose, dalle persone che a volte non erano facili.

un palazzo pieno

un palazzo pieno

Dicono che c’era una volta un re che stava morendo. Aveva tre figli, tutti molto saggi, anche se con caratteri molto diversi. L’uomo era preoccupato di chi scegliere come successore. Avevano più o meno la stessa età, quindi l’età non poteva essere il fattore decisivo ed erano tutti e tre belli, in salute, intelligenti. Era quasi impossibile decidere, quindi chiese aiuto a un suo anziano consigliere.

come si perde la vita

come si perde la vita

Dicono che c’era una volta un bambino che viveva con i nonni perchè i genitori erano morti quando era molto piccolo. I nonni erano anziani ma arzilli e non gli fecero mai mancare nulla. Cresceva felice e sereno finchè un giorno venne a mancare anche la nonna.

la parte più importante del corpo

la parte più importante del corpo

Dicono che c’era una mamma che, vedendo sua figlia pensosa e triste, le chiese, secondo lei, quale fosse la parte più importante del corpo. La parte del corpo dove si potesse trovare la felicità. Sembrava volesse solo distrarla ma, siccome ne aveva bisogno, la ragazzina decise di provare a rispondere.

la fiducia persa

la fiducia persa

Dicono che c’erano una volta la fiducia, il fuoco e l’acqua che facevano una passeggiata nella foresta. Si tenevano per mano perchè la foresta era troppo fitta e diventava sempre più buia.

quel che conta davvero

quel che conta davvero

Dicono che una volta c’era un uomo che morì e appena varcata la soglia dell’aldilà vide Dio che gli veniva incontro. Aveva un grandissimo sorriso e portava una valigia che l’uomo sentì c’entrava qualcosa con lui, anche se non avrebbe saputo dire cosa. Dio, senza smettere di sorridere disse: <>

Hotei, il Buddha che ride

Hotei, il Buddha che ride

Dicono che una volta c’era un monaco buddista che cacciava di serpenti, ma dopo averli catturati toglieva loro il veleno per evitare che mordessero i passanti e poi li liberava, e per la sua bontà ottenne l’illuminazione spirituale. Aveva un grande sorriso e una grande pancia, che si crede contenesse una grandissima anima.

il leone e i buoi

il leone e i buoi

Dicono che una volta c’era un leone che voleva mangiare un piccolo gregge di quttro buoi. Ogni volta che si avvicinava da un lato o dall’altro, i buoi si mettevano in posizione difensiva, schiena contro schiena, e il leone trovava sempre le corna minacciose ad attenderle.

apprezzare l’inaspettato

apprezzare l’inaspettato

Dicono che una volta, una stazione della metro a Washington DC, un uomo si mise a sedere in ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti, durante l’ora di punta. Era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.

innovazione

innovazione

Dicono che c’era una volta, in un parco, una bella scacchiera di marmo in cui chiunque poteva giocare, portandosi da casa i suoi pezzi. Un giorno passò un bambino e riempì la scacchiera di piccoli animali, soldatini e piccoli pezzi di lego colorati, e poi andò a fare merenda lasciandogli lì.

il cocodrilo e il bambino

il cocodrilo e il bambino

Dicono che c’era una volta un ragazzino che camminava lungo la riva di un fiume quando vide un coccodrillo intrappolato in una rete. Era una femmina che gli disse: «Ti prego, abbi pietà di me, e liberami. Lo so, sono brutta, ma non è colpa mia. Sono nata così. Ma, sappi che dentro di me batte un cuore di madre. Sono venuta qui in cerca di cibo per i miei piccoli, e sono rimasta intrappolata in questa rete!».

perchè non si sforza di più?

perchè non si sforza di più?

Dicono che c’era un saggio a cui tutti andavano a chiedere consiglio. Una volta arrivò da lui una coppia sposata da molti anni che continuava a litigare e a rinfacciarsi ogni cosa. Le loro vite erano intrecciate e non facevano altro che lamentarsi l’uno dell’altro. A sentirli parlare sembrava che non facessero altro che ideare modi in cui farsi la vita impossibile.

i semi di Kaori

i semi di Kaori

Dicono che c’era una volta in Cina un re preoccupato perchè suo figlio non aveva ancora trovato moglie: “quando morirò tu dovrai diventare imperatore, ma lo diventerai solo se sarai sposato. È così che stabilisce la legge, perciò, figlio mio, devi trovarti una moglie.”

la tazzina di caffè

la tazzina di caffè

Dicono che c’era una volta un gruppo di ex studenti universitari che andarono a trovare il loro vecchio professore di economia. Molti di loro avevano trovato delle ottime posizioni in banche, società di consulenza ed importanti multinazionali. Ben presto il Professore ed i suoi ex studenti si ritrovarono a parlare della vita, della felicità, del lavoro e dello stress..

cosa state facendo?

cosa state facendo?

Dicono che c’era una volta, molto tempo fa, tre fratelli che lavoravano nella costruzione. Era il medioevo e le città erano tutte da fare perciò il lavoro non mancava mai. Non erano i proprietari dei cantieri ma a loro non mancava mai da mangiare, da vestire o un tetto.

espelliamoli!

espelliamoli!

Dicono che c’era una volta tanto tempo fa, in un piccolo villaggio, la bottega di un falegname. Un giorno, durante l’assenza del padrone, tutti i suoi arnesi da lavoro tennero un gran consiglio. Ci fu una seduta lunga e animata, in cui si poponeva di escludere dalla onorata comunità degli utensili un certo numero di membri.

due pesci

due pesci

Dicono che c’era una volta uno scienziato pazzo che misse in un aquario due pesci che non avrebbero mai dovuto stare insieme, un pesce rosso e un piraña. Separati da un vetro trasparente perciò potevano vedersi ma non toccarsi, per vedere cosa facevano…

la borsa di pistacchi

la borsa di pistacchi

Dicono che c’era, in un paesino in montagna, un saggio famoso e ammirato per la sua parsimonia e la sua serenità in ogni circostanza, pronto a rispondere alle domande di chiunque…

due topolini

due topolini

Dicono che c’era una volta uno scienziato curioso che misse in una gabbietta due topolini, due fratellini della stessa cucciolata, stesso colore, stesse dimensioni, in uguali condizioni di salute e di reattività, per fare un esperimento innovativo sul dolore e la sofferenza.

il giro del 99

il giro del 99

Dicono che c’era un re molto triste che aveva un servo molto felice che circolava sempre con un grande sorriso sul volto, un giorno gli chiese qual era il segreto della sua felicità ma il giullare non seppe cosa rispondere, non c’erano segreti, semplicemente non aveva motivo di essere triste. Era felice di servire il suo re, viveva con la sua famiglia nella casa che era stata assegnata loro, aveva cibo e vestiti e ogni tanto riceveva anche qualche mancia…

uscire dal bozzolo

uscire dal bozzolo

Dicono che un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide e un uomo gentile ed educato, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco, ma era troppo piccolo, faceva troppa fatica,...

trapola per topi

trapola per topi

Dicono che un topo, guardando da un buco che c’era nella parete, vide un contadino e sua moglie che stavano aprendo un pacchetto. Pensò a cosa potesse contenere e restò terrorizzato quando vide che dentro il pacchetto c’era una trappola per topi. Corse subito nel cortile della fattoria per avvisare tutti: “C’è una trappola per topi in casa, c’è una trappola per topi in casa!”

preghiera e fumo

preghiera e fumo

Dicono che due giovani monaci studiavano in seminario, ed entrambi erano incalliti fumatori. Il loro problema era: “Posso fumare mentre prego?” Non riuscendo a risolverlo, decisero di rivolgersi ai loro superiori. Più tardi, uno chiese all’altro che cosa gli aveva detto il superiore.

la nuda verità

la nuda verità

Dicono che, secondo una leggenda del XIX secolo, la verità e la menzogna un giorno si incontrarononelle vicinanze di un pozzo. La Menzogna, che vide la verità così bella e ben vestita, ebbe un terribile attacco d’invidia. Ci pensò un po’ ed, in un momento di lucidità illuminata, disse alla Verità: “Oggi è una giornata meravigliosa! Vieni a fare il bagno con me in questo pozzo!”

ce l’hai con me?

ce l’hai con me?

Dicono che c’era una volta, un uomo disperato dopo una giornata terribile entro in chiesa piangendo e riuscì a parlare con Dio.
— Posso farti una domanda? — chiese.
— Certo — rispose Dio.
— Promettimi che non ti arrabbierai ..
— Prometto — rispose Dio — Non sono uno che si arrabbia così facilmente…

vedere il karma

vedere il karma

Dicono che c’era una volta, un saggio indiano famoso perchè poteva guarire chiunque da qualsiasi malattia con le sue mani e le sue preghiere. Da lui arrivavano persone ricche, povere, vecchie, giovani, e persino mamme con piccoli bambini. Ma non tutti guarivano, solo i più meritevoli, dicevano.

perchè la gente urla

perchè la gente urla

Dicono che un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli
— Ma voi lo sapete, perché le persone gridano quando sono arrabbiate?, ve lo siete mai chiesto?
— Gridano perché perdono la calma — disse uno di loro.

il rintocco delle campane

il rintocco delle campane

Dicono che in una fredda mattina d’inverno, durante una seduta di zazen insieme a molti monaci, il monaco udì i solenni rintocchi della campana del tempio e sentì che il modo di suonare era stranamente diverso dal solito. Pensò che era strano. La campana è quella di sempre, ma questa mattina i rintocchi sono così solenni da andare dritti al cuore.

una persona sgradevole

una persona sgradevole

Dicono che c’era una volta, su di un volo di una nota compagnia aerea sulla rotta che va da Johannesburg a Londra, una donna bianca, di circa 50 anni, che dovete prendere posto in classe economica di fianco ad un giovane uomo nero.

i due leoni

i due leoni

Dicono che c’era un leone che viveva nel deserto. Lì c’era tanto vento. I suoi capelli erano mossi, le piante non erano mai ferme e persino l’acqua delle pozze in cui bevevano gli animali era sempre mossa. Niente riusciva a riflettersi sulle loro superfici. Vicino c’era un bosco in cui a volte andava a caccia o a giocare, ma normalmente non si addentrava molto.

l’acqua fangosa

l’acqua fangosa

Dicono che una volta Buddha e i suoi discepoli intrapresero un lungo viaggio durante il quale attraversarono diverse città. Un giorno in cui faceva molto caldo, avvistarono un lago e si fermarono stremati dalla sete. Buddha chiese al suo giovane discepolo, famoso per la sua natura impaziente: – Ho sete. Puoi portarmi dell’acqua di quel lago?.

tranquilla, Stella

tranquilla, Stella

Dicono che c’era una volta una mamma con la sua bambina che facevano la spesa nel supermercato. Ad ogni scaffale di giochi, di caramelle, di biscotti, e di cioccolatini la bambina si fermava e chiedeva alla mamma di prenderle questo o quello…

il prezzo più alto

il prezzo più alto

Dicono che c’era un gioielliere seduto alla scrivania che guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio quando una bambina si avvicinò e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminavano vedendo quegli oggetti esposti.

ah, si?

ah, si?

Dicono che c’era una volta un maestro zen chiamato Hakuin, era decantato dai vicini per la purezza della sua vita, per la sua semplicità e il suo ripsetto delle regole e delle persone. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.

la nave da crociera

la nave da crociera

Dicono che c’era una volta una donna anziana che viaggiava felice su una nave da crociera. Un uomo aveva notato che nonostante fosse sola, la donna era in grande confidenza con tutto lo staff della nave. Un giorno l’uomo chiese a un cameriere informazioni su di lei, immaginando che l’anziana signora potesse essere la proprietaria della nave.

il padre ricco

il padre ricco

Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini. Il bambino passò 3 giorni e 3 notti nei campi.

l’attrezzatura per delinquere

l’attrezzatura per delinquere

Dicono che un giorno, la moglie di un pescatore, anche se non pratica della guida di una barca, decise di avventurarsi in un lago per leggere. Preso coraggio, accese il motore e si avviò ad una distanza accettabile.

Ancorò la propria imbarcazione e iniziò a leggere il suo bel libro, lontana da tutto e da tutti. All’improvviso un rumore di motore attirò la sua attenzione. Una guardia forestale si stava avvicinando alla sua barchetta.

tirare alla cieca

tirare alla cieca

C’era una volta un Maestro zen che era un vero campione nell’arte del tiro con l’arco. Una mattina invitò il suo discepolo preferito a osservare una dimostrazione della sua abilità. Anche se l’aveva visto centinaia di volte, comunque obbedì al suo Maestro. Si recarono nel bosco accanto al monastero e raggiunsero un albero di quercia.

il ballo dei contabili

il ballo dei contabili

Dicono che in un’epoca non troppo lontana, in uno stato del medio oriente, viveva un sultano. Ogni giorno aveva a che fare con un fedele contabile. In tanti anni non lo aveva mai tradito. Un brutto giorno, purtroppo, morì. Il sultano soffrì molto.

la paura del lupo

la paura del lupo

Dicono che in un antico monastero cinese, c’era un monaco, che ogni volta che si ritirava in meditazione, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva. Egli non riusciva più a meditare a causa di questa visione. Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale ai sensi.

la storia delle carote

la storia delle carote

Dicono che c’era una volta un professore che cercava di spiegare ai suoi allievi che dovevano fare del loro meglio. E loro continuavano a trovare scuse per non fare delle cose. La maggior parte di queste scuse si riferivano alla incertidumbre nei risultati. Al fatto che non tutto dipende da noi, almeno non nel modo in cui vorremmo.

fuori dalla finestra

fuori dalla finestra

Dicono che c’era una volta un servo che sopportava quotidianamente il carattere irascibile del suo padrone. Un giorno, il signore tornò a casa di cattivo umore, si sedette per mangiare. Trovò davanti a sé un piatto di minestra. Ma la minestra era fredda! Così si arrabbiò e gettò il piatto fuori dalla finestra.

i tre vecchietti

i tre vecchietti

Una donna stava innaffiando il giardino della sua casa quando vide tre vecchietti con i loro anni di esperienza, che stavano di fronte al suo giardino. Poiché non li conosceva disse:
— Non mi sembra di conoscervi, ma penso che siate affamati. Vi prego, entrate per mangiare qualcosa.

lo zaino troppo pieno

lo zaino troppo pieno

Dicono che c’era una ragazzo che stava tornando a casa da scuola e si accorse che un compagno poco davanti a lui era inciampato, cadendo si era aperto il suo zaino e tutte le sue cose stavano per terra… alcuni libri, una maglietta, la calcolatrice… Il ragazzo lo aiutò a raccogliere il tutto e, siccome dovevano fare la stessa strada, lo aiutò a portare parte delle cose.

la mamma affranta

la mamma affranta

Una’antica leggenda buddista narra di una mamma il cui unico figlio improvvisamente morì. Affranta dal dolore, la donna si recò da un sant’uomo e gli chiese se c’era una preghiera o un magico incantesimo con cui poter riportare in vita il suo bambino.

la mamma felice

la mamma felice

Dicono che c’era una volta una madre che aveva un sacco di problemi. Non dormiva, si sentiva esausta, era irritabile, scontrosa e acida. Sempre malata, finché un giorno, all’improvviso, cambiò. La situazione era uguale, ma lei era diversa.

patate, uova e caffè

patate, uova e caffè

Dicono che c’era una volta una figlia che tutti i giorni si lamentava con la madre della sua vita infelice. Lei si era stancata di combattere e lottare ogni giorno per risolvere una marea di problemi che sembravano non finissero mai. La madre la portò in cucina. Riempì d’acqua tre pentole e le mise ognuna su un fuoco.

l’uomo e la corrente

l’uomo e la corrente

Dicono che un giorno, un giovane ed un anziano che camminavano vicino ad un fiume videro un cagnolino che era caduto nell’acqua, piangeva ed abbaiava disperato, non sapeva nuotare, sentiva la corrente che lo trascinava su e giù e non risusciva a respirare. L’anziano si aggrappò ad un ramo per riprenderlo, riuscì nell’intento ma, appena riposto l’animale a terra, quando stava per tornare sui suoi passi, il ramo si spezzò e cadde nel acqua da cui aveva salvato il piccolo.

vado a dormire

vado a dormire

Dicono che una sera una donna e suo marito, stavano seduti sul divano guardando la tv quando, ad un certo punto, lei disse “Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto”. Il marito annuì distratto e lei si alzò lasciandolo da solo nella sala. Andando a letto passò dalla cucina, preparò due panini per i bambini per l’indomani, sistemò le tazze e i cereali per la colazione e mise cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.

l’alieno curioso

l’alieno curioso

Dicono che un giorno un alieno atterrò con la sua astronave sulla Terra. Era un ricercatore, un eterno studente che amava viaggiare nello spazio alla ricerca di altre forme d’intelligenza con cui confrontarsi per ampliare le sue capacità e possibilità. Una volta aperto il portello, si trovò davanti edifici in rovina, strade dissestate, esseri umani intenti a chiedere l’elemosina.

il tavolino della nonna

il tavolino della nonna

Dicono che c’era una volta una vecchierella che restò vedova del suo adorato marito, con cui aveva condiviso tutta la vita, allevato un figlio e invecchiato lentamente. Alla morte del marito dovete trasferirsi in un’altra città per andare a vivere con il figlio, la nuora e la loro figlioletta. Dovete imparare di nuovo molte cose, ma allo stesso tempo la sua mente non era più quella di un tempo perciò ne dimenticava tante.

il cuore più bello del mondo

il cuore più bello del mondo

Dicono che un giorno un giovanotto, in mezzo a una piazza gremita di persone, diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano, era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso…

affilare l’ascia

affilare l’ascia

Dicono che c’erauna volta un possente taglialegna in cerca di lavoro. Dopo aver girato diverse città, il taglialegna trovò finalmente impiego presso un importante commerciante di legno. L’ottima paga e le eccellenti condizioni di lavoro convinsero il taglialegna a dare il meglio di sé.

la sega elettrica

la sega elettrica

Dicono che c’era una volta un taglialegna molto forte e capace che andò per vacanza in un'altra zona di boschi un po' lontana dalla sua. Lì, incontrò un collega boscaiolo molto simile a lui e andarono al bar a condividere esperienze e racconti del loro duro e...

il pacchetto nel comodino

il pacchetto nel comodino

Dicono che un uomo un giorno un nonno raccontava ai suoi nipotini la ragione che si nascondeva dietro ai comportamenti che facevano che tutti lo considerassero strano. Gli disse che era stato un uomo normale, quasi banale, come tutti gli altri fino a che un giorno, finchè si ritrovò a dover accompagnare un suo carissimo amico nei momenti più bui della sua vita.

ciechi e sordi

ciechi e sordi

Dicono che c’era una volta un ricovero per ciechi, in cui godevano espressamente tutti gli stessi diritti, e le loro faccende venivano decise a maggioranza. I ciechi riuscivano a distinguere infallibilmente, al semplice tatto, monete di rame da monete d’argento, nessuno di loro s’ingannava mai circa il vino della Mosella anzichè della Borgogna.

i chiodi e lo steccato

i chiodi e lo steccato

Dicono che c’era una volta un ragazzo con un bruttissimo carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse, per renderlo consapevole, di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.

l’uomo, il cavallo e il cane

l’uomo, il cavallo e il cane

Dicono che un giorno un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano vicino a un albero gigantesco, un fulmine li’ colpi’, uccidendoli all’istante. Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuo’ a camminare, accompagnato dai suoi animali.A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione.

i monaci e la giovane

i monaci e la giovane

Dicono che un giorno due monaci buddisti stavano facendo ritorno al loro monastero, camminando in silenzio. Essi praticavano lo stato di testimonianza, osservando i loro pensieri e il mondo in modo distaccato. Giunti alla riva del fiume che li separava dalla loro meta, notarono che non c’era il barcaiolo che solitamente li traghettava dall’altra parte del fiume. Attesero a lungo ma questi non si fece vivo.

il cappello rosso porpora

il cappello rosso porpora

Dicono che qualche tempo fa, in una grande città visse una maestra molto simpatica, saggia e divertente. I suoi allievi ed ex-allievi la adoravano perchè aveva sempre per loro un sorriso, anche se non aveva avuto una vita facile. Non aveva famiglia ma si tanti amici e, nel suo funerale una sua ex-allieva volle leggere un bigliettino che le aveva dato tanti anni prima.

La mucca Virginia

La mucca Virginia

Dicono che molto tempo fa, in una piccola città, viveva un uomo che era arrivato ad avere 100 vacche. L’uomo era molto orgoglioso del suo bestiame e si preoccupava del suo benessere. Amava tutte ed ognuna delle sue mucche, sapeva i loro nomi a memoria e anche quello che preferivano fare.

prima voglio capire…

prima voglio capire…

Dicono che una volta, un professore di filosofia molto speciale vide che i suoi allievi erano molto nervosi e irrequieti, si perdevano nelle richieste di dettagli e non riuscivano a fare il lavoro che gli era stato richiesto di fare, decise di raccontar loro la storia dell’uomo che fu colpito da una freccia avvellenata.

le stelle marine

le stelle marine

Dicono che una volta, qualche tempo fa, una tempesta terribile si abbattè sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche e sollevavano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.

la fetta di torta

la fetta di torta

Dicono che un pomeriggio di Natale, una vecchietta entrò in uno dei pochi caffè aperti in una data così speciale e chiese quanto costasse un pezzo di una bellissima torta di cioccolato e lamponi.

l’uccellino e la mucca

l’uccellino e la mucca

Dicono che un giorno un piccolo uccellino stava volando verso sud per svernare, ma il tempo era talmente rigido che, dopo un po’, l’uccellino congelato cadde a terra stremato.

il potere delle parole

il potere delle parole

Dicono che molto tempo fa, un maestro zen stava spiegando a una classe di allievi il potere del linguaggio nell’influenzare le persone, e la grande efficacia psicologica delle parole:
—Le parole, in se stesse, sono solo fattori secondari, insiemi di suoni o di segni, che non determinano veramente fatti concreti, reali. Eppure gli uomini danno priorità a questi suoni e segni, e su di loro assumono decisioni, anche importanti. Hanno reazioni positive o negative, e rimangono in balia di quelle parole, dolci o dure…

i tre ostacoli

i tre ostacoli

Dicono che un giorno un Maestro Zen accolse tre candidati che volevano diventare suoi discepoli. Erano dei ragazzi di buona famiglia, molto bene educati e ben predisposti, ma il maestro non era molto impressionabile. Al primo incontro iniziò a comportarsi in modo eccentrico a tavola, facendo discorsi assurdi e avendo atteggiamenti strani.

monopoli

monopoli

Dicono che una volta un docente di economia all’università, mentre si avvicinavano gli esami finali, decise di raccontare una storia ai suoi allievi che continuavano a chiedergli dettagli sui compiti, su come li avrebbe corretti, su come li avrebbe valutati. Su cosa era più importante per avere un buon voto nella sua materia e molto successo nella vita.

il dodicesimo cammello

il dodicesimo cammello

Dicono che una volta c’era un cammelliere che lasciò alla sua morte un testamento per dividere i suoi beni tra i tre figli. Nel suo lascito testamenta­rio stabilì di assegnare la metà dei suoi be­ni al primo figlio, al più grande e che aveva più figli, un quarto al secondo figlio che era sposato senza figli e un sesto al più giovane.

Natale al fronte

Natale al fronte

Dicono che correva il 1917, uno dei terribili anni della prima guerra mondiale. Sulle trincee spirava un vento gelido e c’era tanta neve. I soldati si muovevano cauti, la notte era senza luna, ma serena e tutti avevano paura di incontrare delle pattuglie nemiche, perché il nemico era lì davanti a loro. Ad un tratto un caporale disse sotto voce: «è nato!».

il pozzo e i monaci

il pozzo e i monaci

Dicono che una volta durante una festa in strada un uomo cadde in un pozzo non circondato da muri protettivi, come si costruivano in quell’epoca in Cina. L’uomo gridava: «Salvatemi!», ma a causa del frastuono della musica e delle danze nessuno lo sentiva.

Passò nei paraggi un monaco buddhista e sentendo queste urla si chinò sul pozzo e guardò in basso. “Meno male!” disse l’uomo da sotto, e continuò dicendo che aveva paura di morire, ma adesso era salvo.

il giardino e le farfalle

il giardino e le farfalle

Dicono che una volta c’era una anziana che aveva un fantastico giardino pieno di farfalle, c’erano farfalle di tutti i colori, di tutte le dimensioni, di tutti i tipi. Svolazzavano per il giardino di fiore in fiore, alcune solitarie, anltre in piccoli sciami. Era un luogo così vivace che diventò famoso e molte persone arrivavano da lontano per vedere le farfalle.

parabola del sale

parabola del sale

Dicono che una volta un vecchio e saggio maestro notò che uno dei suoi giovani discepoli era molto triste, e decise di spiegargli con un esempio quanto la dimensione e l’importanza della sua tristezza dipendessero soltanto da lui e dalla sua mente. Gli chiese di prendere un cucchiaino di sale, di versarlo in un bicchiere di acqua fresca e di bere un sorso.

essere svegli

essere svegli

Dicono che una volta un giovane discepolo chiese al suo anziano maestro cosa voleva dire essere svegli. E lui rispose:
— Sentire gratitudine per il semplice fatto di essere vivi, e ringraziare Dio ogni giorno di tutto quello che succede. — disse senza spostare un muscolo, come chi dice una cosa semplice e banale. Ma, vedendo che il discipolo non sembrava convito ripetè — di tutto.

la vite

la vite

Dicono che una volta il proprietario di un macchinario molto complesso ebbe un problema, chiamò diversi tecnici ma nessuno fu in grado di ovviare al problema di questo macchinario. Era disperato, aveva tutta la pianta di produzione ferma, i clienti che lo pressavano per ricevere gli ordini inscadenza, doveva comunque pagare dipendenti e rischiava che le materie prime andassero perse se si protraeva troppo l’attesa.

l’elefante

l’elefante

Dicono che c’era una volta una città i cui abitanti erano tutti ciechi. Un giorno, un re arrivò da quelle parti, accompagnato dalla sua corte e da un intero esercito, e si accamparono nel deserto. Ora, questo monarca possedeva un possente elefante, che utilizzava sia in battaglia sia per accrescere la soggezione della gente. Il popolo era ansioso di sapere come fosse l’elefante, e alcuni dei più eminenti membri di quella comunità di ciechi si precipitarono all’impazzata alla sua scoperta.

nel negozio di Dio

nel negozio di Dio

Dicono che un giorno un viaggiatore entrò in una piccola bottega, quasi nascosta, e dietro il bancone trovò un Angelo. Meravigliato gli chiese cosa ci faceva un personaggio come lui in un posto così insolito, e cosa vendeva.
— Tutti i doni di Dio — rispose, come se fosse la cosa più normale al mondo.
— Costano molto? — chiese il viaggiatore guardandosi attorno. Aveva viaggiato tanto, visitato tanti paesi e avuto a che fare con tante culture, ma non era mai stato in un posto come quello.

le due mele

le due mele

Dicono che un giorno, quando la mamma arrivò dal lavoro, trovò la sua bambina che teneva due mele con entrambe le mani. Le guardava, le annusava, se le stava godendo prima di mangiarle pregustando la loro dolcezza e morbidezza… In quel momento, la mamma le si avvicinò e chiese alla figlioletta se le potesse dare una delle sue due mele.

inferno e paradiso

inferno e paradiso

Dicono che, molto tempo fa, in un luogo molto lontano, una notte senza stelle c’era un ubriaco che cercava distrattamente le proprie chiavi di casa. La scena era abbastanza comica, con una mano afferrava ancora la bottiglia quasi vuota, e con l’altra si teneva al lampione, in un equillibrio precario e ballerino. Con gli occhi rossi mezzi chiusi canticchiava mentre sperava di trovarle, prima che gli passasse l’euforia, per poter rientrare e finalmente dormire beato noncurante degli effetti della sbornia il giorno dopo.

le chiavi e la luce

le chiavi e la luce

Dicono che, molto tempo fa, in un luogo molto lontano, una notte senza stelle c’era un ubriaco che cercava distrattamente le proprie chiavi di casa. La scena era abbastanza comica, con una mano afferrava ancora la bottiglia quasi vuota, e con l’altra si teneva al lampione, in un equillibrio precario e ballerino. Con gli occhi rossi mezzi chiusi canticchiava mentre sperava di trovarle, prima che gli passasse l’euforia, per poter rientrare e finalmente dormire beato noncurante degli effetti della sbornia il giorno dopo.

l’angelo della morte

l’angelo della morte

Dicono che un giorno un uomo sudato, affannato e spaventato si presentò al re Salomone e ansimando:
— Grande uomo, oggi ho visto l’Angelo della morte e mi ha fissato accigliato, con cattiveria; temo che voglia prendersi la mia vita. Aiutami! — gli disse.
— Va bene, ma sappi che l’Angelo della morte è uno degli angeli del Creatore ed esegue gli ordini di Dio e se è stato incaricato di sottratti alla vita, io non posso farci nulla. — rispose il saggio.
— Non voglio ancora morire. Di te si dice che sai farti obbedire dal vento e che riesci a esaudire i desideri degli uomini…

il tempo che piace a me

il tempo che piace a me

Dicono che un giorno un signore di città camminava in campagna perchè cercava una location per un evento quando incontrò un contadino che portava le sue pecore a pascolare… Molto preoccupato perchè il suo evento doveva essere all’aperto chiese al contadino se sapeva che tempo ci sarebbe stato nel weekend. Il contadino rispose: “si, si, farà il tempo che piace a me…”

la donna ideale

la donna ideale

Dicono che c’erano due amici che cercavano l’amore. Due giovani ragazzi come tanti, nè belli nè brutti, nè troppo alti nè troppo bassi, nè troppo grassi nè troppo magri. Simpatici, curiosi, ingenuamente alla ricerca delle loro prime storie d’amore. Con una differenza, uno dei due (quello leggermente più bello fisicamente) era alla ricerca della donna ideale, la cercava in ogni donna che trovava, aveva le idee molto chiare e non era disposto ad accontentarsi di meno.

i due alberi

i due alberi

C’è una vecchia leggenda dei nativi americani che dice in ognuna delle nostre teste ci sono un lupo buono e uno cattivo in continua lotta, e che vince quello a cui dai da mangiare di più. Non mi è mai sembrata abbastanza chiara perciò ho scritto la mia versione, da raccontare per le mie bambine, e per gli altri bambini e adulti con cui ho a che fare… è un po’ più occidentale, più moderna, non so… spero vi piaccia!

il barattolo e i sassi

il barattolo e i sassi

Dicono che uUna volta un anziano professore venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla “Pianificazione efficace del tempo” ad un gruppo di una quindicina di dirigenti di importanti aziende. Il corso faceva parte di una delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore aveva a disposizione solamente un’ora “per fare lezione”.
In piedi, davanti a questo gruppo d’elite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l’esperto stava per insegnare), l’anziano professore li guardò ad uno ad uno, lentamente, e poi disse: “Adesso faremo un esperimento”.
Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio professore tirò fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò delicatamente davanti a sé. Poi tirò fuori una dozzina di ciottoli grandi all’incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò:”Questo vaso è pieno?” Tutti risposero “Sì”.

il pescatore e il businessman

il pescatore e il businessman

Dicono che c’era una volta un uomo d’affari in vacanza in Messico che, camminando con il suo cellulare in cerca di campo per fare una chiamata importante incontrò un pescatore che passeggiava… sentendo il sole in faccia e la sabbia sotto i piedi, con un secchio pieno di splendidi pesci giganti, appena pescati. L’americano, frustrato perchè non riusciva a sfruttare al massimo la giornata, quasi pentito di essersi preso una vacanza, vide un occasione e si diresse verso il pescatore. Si complimentò con lui e gli chiese quanto tempo gli era servito per tirare su quel ben di Dio.

il fantasma della moglie

il fantasma della moglie

Dicono che c’era c’era una volta una giovane moglie che si ammalò ed era in punto di morte. «Ti amo tanto» disse al marito «che non voglio lasciarti. Non tradirmi con nessun’altra donna. Se lo fai, tornerò sotto forma di fantasma e ti darò fastidi a non finire».
Ben presto la moglie morì. Il marito, per i primi tre mesi, rispettò il suo ultimo desiderio, ma poi incontrò un’altra donna e se ne innamorò. Così i due si fidanzarono. Subito dopo il fidanzamento, tutte le notti all’uomo appariva un fantasma che gli rimproverava di non mantenere la sua promessa.

il valore delle cose…

il valore delle cose…

Dicono che c’era una volta un ragazzo che voleva diventare monaco zen ma non riusciva come i suoi ccompagni, un giorno andò dal maestro singhiozzando e piangendo. “Jari (maestro), sono tanto triste. Dicono tutti che sono un buono a nulla, che sono stupido, lento e debole. Come posso migliorare? Come posso dimostrare il mio valore davanti agli altri?”. Il Maestro, senza nemmeno guardarlo, rispose:”mi spiace molto, ma adesso non posso aiutarti, perché gli altri allievi ed io abbiamo fame. Devo prima risolvere un mio problema. Forse dopo. Ma se vuoi aiutarmi, potrò risolvere il mio problema più in fretta e forse potrò aiutarti con il tuo”.

tutto questo passerà

tutto questo passerà

Dicono che c’era una volta un re che convocò i più saggi del reame e chiese loro: – “Esiste un mantra oppure un suggerimento che funzioni in ogni situazione, in ogni circostanza, in ogni luogo e in qualsiasi momento? Qualcosa che mi possa aiutare quando nessuno di voi mi sta accanto per darmi dei consigli? Ditemi, esiste un tale mantra?” Tutti i saggi erano sorpresi dalla domanda del Re. Una risposta per tutte le domande? Qualcosa che possa funzionare ovunque, in ogni gioia, in ogni pena, in ogni sconfitta e anche in ogni vittoria?

le parole del maestro zen

le parole del maestro zen

Dicono che c’era una volta un re amante dell’arte che offrì un premio all’artista che riuscissi a rappresentare in una pittura la PACE perfetta. Il re osservò e ammirò molte pitture, ma soltanto due lo colpirono e dovete sceglierne una tra quelle.

un rifugio sicuro…

un rifugio sicuro…

Dicono che c’era una volta un re amante dell’arte che offrì un premio all’artista che riuscissi a rappresentare in una pittura la PACE perfetta. Il re osservò e ammirò molte pitture, ma soltanto due lo colpirono e dovete sceglierne una tra quelle.

la vita dopo il parto

la vita dopo il parto

Dicono che c’era una volta un re amante dell’arte che offrì un premio all’artista che riuscissi a rappresentare in una pittura la PACE perfetta. Il re osservò e ammirò molte pitture, ma soltanto due lo colpirono e dovete sceglierne una tra quelle.

l’elefante del circo

l’elefante del circo

Dicono che un giorno un nonno portò suo figlio al circo. Il bambino adorava il circo, i pagliacci, gli acrobati… e soprattutto gli animali. A funzione finita, andando verso la macchina, videro il gigantesco elefante che avevano visto in pista legato a un piccolo paletto per terra, e chiese: nonno se è così grande e così forte, come mai non strappa il paletto e scappa?

il nascondino di Dio

il nascondino di Dio

Dicono che un giorno Dio si stancò degli uomini. Lo seccavano in continuazione, chiedendogli sempre qualcosa. Allora decise di nascondersi per un po’ di tempo. Radunò i suoi consiglieri e chiese loro:

─ Dove mi devo nascondere? Qual è il luogo migliore?

Ho fatto te

Ho fatto te

Dicono che in un paese molto povero c’era un giovane uomo molto indignato con Dio, per tutto il male che vedeva nel mondo. Era così infuriato e arrabbiato che urlava a squarciagola domande sull’ingiustizia e il male di cui era testimone, chiedendo spiegazioni al creatore onnipotente…

Dio non sbaglia mai

Dio non sbaglia mai

icono che c’era una volta un re che aveva un servo molto fedele e saggio che in tutte le circostanze della vita, belle e dolorose gli diceva: “Mio re, tutto quello che Dio fa è perfetto, Dio ha visto il vostro dolore e se ha permesso tutto ciò...

il pacchetto di biscotti

il pacchetto di biscotti

Dicono che una volta una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.

l’asino caduto nel pozzo

l’asino caduto nel pozzo

Dicono che una volta una anziana decise di andare in una casa di riposo alla morte del marito. Non aveva più nessuno di cui prendersi cura e decise di lasciare che altri si prendessero cura di lei. Aveva 78 anni, era minuta e fragile nel corpo, ma sempre sorridente e dolce nei modi. Arrivò vestita di tutto punto e con un profumo floreale che metteva di buon umore.

la stanza dell’asilo

la stanza dell’asilo

Dicono che una volta una anziana decise di andare in una casa di riposo alla morte del marito. Non aveva più nessuno di cui prendersi cura e decise di lasciare che altri si prendessero cura di lei. Aveva 78 anni, era minuta e fragile nel corpo, ma sempre sorridente e dolce nei modi. Arrivò vestita di tutto punto e con un profumo floreale che metteva di buon umore.

l’albero dei problemi

l’albero dei problemi

Dicono che una volta un contadino assunse un falegname per aggiustare delle cose nella sua cascina, non lo conosceva personalmente ma gli avevano detto in città che era un bravo lavoratore e anche come un tipo onesto. Ma il primo giorno fu un disastro.

condividere i semi

condividere i semi

Dicono che una volta c’era un contadino che aveva seminato dei fiori di una bellezza particolare, ogni giorno seminava e raccoglieva dei fiori che erano i più belli e fragranti che nessuno potesse conoscere. Ogni anno vinceva il premio ai fiori più grandi e di maggior qualità, e… com’era da aspettasi l’ammirazione di tutti nella sua regione.

aquila o gallina

aquila o gallina

Dicono che una volta un guerriero indiano incontrò un uovo di aquila, lo raccolse e lo colocò vicino a quelli di gallina che aveva nel suo pollaio per vedere cosa succedeva. Il piccolo di acquila nacque e fu allevato dalla mamma chioccia insieme agli altri suoi pulcini.

la penna multicolore

la penna multicolore

Dicono che una c’era un professore di una scuola elementare del sud d’Italia che era famoso per la sua rigidità, per la sua esigenza e per la sua fermezza. Quello che nessuno sapeva era che aveva perso molti ragazzi e bambini per strada, alcuni avevano lasciato la scuola per andare a prendersi cura dei fratelli più piccoli, altri a lavorare con i genitori perchè erano poveri e avevano bisogno di soldi, e altri erano proprio finiti male in mano a cattive compagnie.

quanto pesa l’acqua?

quanto pesa l’acqua?

Dicono che una volta all’Università di Berkley, in California. Un professore della Facoltà di Psicologia fece il suo ingresso in aula, come ogni martedì. Il corso era uno dei più gremiti e decine di studenti parlavano del più e del meno prima dell’inizio della lezione. Il professore arrivò con il classico quarto d’ora accademico di ritardo. Tutto sembrava nella norma, ad eccezione di un piccolo particolare: il prof. aveva in mano un bicchiere d’acqua.

la pace perfetta

la pace perfetta

Dicono che c’era una volta un re amante dell’arte che offrì un premio all’artista che riuscissi a rappresentare in una pittura la PACE perfetta. Il re osservò e ammirò molte pitture, ma soltanto due lo colpirono e dovete sceglierne una tra quelle.

una manciata di semi

una manciata di semi

Dicono che c’era una volta un grande re aveva tre figli, e voleva sceglierne uno come erede. Era in difficoltà perché tutti e tre erano molto intelligenti, molto coraggiosi. Ed erano gemelli. Avevano la stessa età, per cui era impossibile scegliere. Per cui, il re decise di chiedere consiglio a un saggio, e il saggio gli suggerì un’idea. Diede a ognuno di loro un sacchetto di semi, e disse “Starò via qualche anno – uno, due, tre, forse di più. E per voi questa è una prova… quando tornerò mi dovrete ridare questi semi. E chi li proteggerà meglio, sarà il mio erede.”

il maestro e lo scorpione

il maestro e lo scorpione

Dicono che c’era una volta un maestro zen che vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall’acqua. Quando lo fece, lo scorpione lo punse. Per effetto del dolore, il maestro lasciò l’animale che di nuovo cadde nell’acqua. Il maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l’animale lo punse ancora.

i due vasi per l’acqua

i due vasi per l’acqua

Dicono che c’era una volta un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle, e che uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto. Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua…

ritrovare la pace

ritrovare la pace

Dicono che c’era una volta un ebreo povero, che abitava insieme a tutta la sua famiglia in una casa piccola. Tra moglie, figli, suocera, genitori, zii e cugini… non aveva spazio nè tempo per se stesso. Non riusciva a pensare, a lavorare, nè a riposare… Era così disperato che decise di andare a chiedere aiuto al suo Rabbino…

Hai ragione

Hai ragione

Dicono che una volta Maometto andò a predicare in una città in cui non era masi stato prima, e alcuni suoi discepoli uscirono ad accoglierlo già nella strada, prima di entrare. Uno di essi disse “qua nessuno ti seguirà, maestro, sono tutti stolti con menti chiuse e non capiscono che tu porti l’unica verità”

Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Dicono che c’era una volta un uomo molto devoto, il più devoto al mondo, molto buono, il più buono al mondo, che faceva molte opere di bene, quello che faceva più opere di bene al mondo… e che un giorno sul suo paese cadde una tale pioggia che si inondarono molte strade, tra cui la sua casa…

la rana sorda…

la rana sorda…

Dicono che c’erano una volta un gruppo di rane saltava che per il bosco. Improvvisamente, due di esse caddero in una buca profonda. Le compagne allora si raccolsero attorno alla buca e, vedendo che era profonda, giunsero alla conclusione…

la famiglia e l’asino

la famiglia e l’asino

Dicono che c’era una volta una famiglia composta da tre persone: una madre, un padre ed un figlio di 12 anni. con Insieme, decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Partirono tutti e tre con il loro asino. Ma ad ogni paese, le persone che li vedevano commentavano sempre.

la gente del posto…

la gente del posto…

Alle porte di un paesiello sedeva un vecchio saggio, perso nei suoi pensieri… quando arrivò uno straniero e gli chiese come erano le persone di quel paese. Il vecchio (che, come tutti i saggi, senza saperlo era molto coach) rispose alla domanda con una domanda: “com’erano quelli del paese di cui viene lei?”

la forza e l’astuzia

la forza e l’astuzia

Alle porte di un paesiello sedeva un vecchio saggio, perso nei suoi pensieri… quando arrivò uno straniero e gli chiese come erano le persone di quel paese. Il vecchio (che, come tutti i saggi, senza saperlo era molto coach) rispose alla domanda con una domanda: “com’erano quelli del paese di cui viene lei?”

i tre setacci

i tre setacci

Dicono che Socrate, che aveva una grande reputazione di saggezza, un giorno ricevete una visita di un uomo che voleva raccontargli una novità su un suo amico. – Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico? – Un momento – rispose Socrate – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci…

fortuna, sfortuna, chi lo sa?!

fortuna, sfortuna, chi lo sa?!

Alle porte di un paesiello sedeva un vecchio saggio, perso nei suoi pensieri… quando arrivò uno straniero e gli chiese come erano le persone di quel paese. Il vecchio (che, come tutti i saggi, senza saperlo era molto coach) rispose alla domanda con una domanda: “com’erano quelli del paese di cui viene lei?”

il ponte tibetano

il ponte tibetano

D icono che c’era una volta in un monastero un allievo che continuava a lamentarsi con il proprio maestro perché non riusciva a raggiungere mai nulla di stabile e di definitivo. L’allievo si lamentava tutti i giorni perché non riusciva a fare degli esercizi, non riusciva a raggiungere degli obiettivi ma, soprattutto, non riusciva a mantenere uno stato sereno e duraturo.