Ottimizzare, cambiare paradigma,

     ripensare oltre i luoghi comuni…

flow (1990)

Ieri mi è arrivato un email che diceva che, finalmente, si può leggere uno dei miei libri preferiti sugli argomenti di cui parliamo normalmente anche in italiano. Sto parlando di Flow di Mihály Csíkszentmihályi, che io ho letto più di vent’anni fa ma di cui ancora non avevo potuto parlarvi.

la gente che e la gente quando

Ieri, al nostro incontro, ancora online, di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, abbiamo parlato, come promesso, delle diverse parti di noi e di una tecnica per riconoscerle, per integrarle, ma soprattutto abbiamo parlato del perchè stiamo facendo questi incontri, per diventare dei giocatori livello P.R.O. di questo gioco che è la vita.

la trappola della vittima

Abbiamo parlato molte volte dell’analisi transazionale e di uno dei suoi concetti principali, l’esistenza in ognuno di noi di tre diversi tipi di personalità che riflettono i tre stati dell’io, bambino, adulto e genitore. Oggi voglio parlarvi di un’altro aspetto importante il triangolo psicodrammatico.

perchè sono così povero?

Dicono che c’era una volta un bambino molto povero. Era nato in una famiglia povera, viveva in un quartiere molto povero e tutto quello che vedeva nella sua vita era povertà. Dicono che una notte, mentre dormiva tra le vecchie coperte che sua mamma aveva trovato per strada, sogno Dio e gli chiese:

colori e numeri (2016)

Lo scorso weekend mi sono ritrovata fra le mani un libriccino di Louise Hay, Colori & numeri. La guida personale sulle vibrazioni positive quotidiane, un piccolo manualetto per scoprire come programmare al meglio il nostro tempo sfruttando giorno per giorno il nostro numero personale, per sentirci più in armonia con noistesso e gli altri.

precious (2009)

Questa settimana, su Nextflix, ho visto un film molto crudo, che mi era stato consigliato da una amica parlando del grasso coporale come protezione, Precious, una storia su tutto il male che si può accettare e permettere per ignoranza.

il problema non è il problema

Avete presente la frase, attribuita a Jack Sparrow, “il problema non è il problema, ma il tuo atteggiamento rispetto al problema”? nei film in realtà non la dice mai ma risulta completamente credibile, vista la linea sottile che separa la saggezza della follia.

non me lo ricordo

Vi è mai capitato che, quando raccontate un vostro ricordo a una persona che era presente nel momento che state raccontando, vi dice che non lo ricorda o che lo ricorda diversamente? È normale, non tutti ricordiamo le stesse cose o allo stesso modo, ma da fastidio, ci fanno fare la figura dei bugiardi o degli smemoriati.

il sapere dell’autista

Dicono che c’era una professore molto amato dai suoi allievi per la sua disponibilità e la sua comprensione. Un giorno, in cui parlava di un argomento particolarmente complicato, si accorse che i ragazzi erano distratti e si sentì dire che era troppo noioso.

l’arte di pensare chiaro (2014)

Oggi voglio parlarvi di nuovo di un libro di Robin Sharma, Il club delle cinque del mattino, un romanzo meraviglioso che parla del tempo che molti sentiamo che non è mai abbastanza, per fare tutto quello che vogliamo e per farlo bene, di dove trovarlo, e di come sfruttarlo al meglio.

flow (1990)

Ieri mi è arrivato un email che diceva che, finalmente, si può leggere uno dei miei libri preferiti sugli argomenti di cui parliamo normalmente anche in italiano. Sto parlando di Flow di Mihály Csíkszentmihályi, che io ho letto più di vent’anni fa ma di cui ancora non avevo potuto parlarvi.

la gente che e la gente quando

Ieri, al nostro incontro, ancora online, di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, abbiamo parlato, come promesso, delle diverse parti di noi e di una tecnica per riconoscerle, per integrarle, ma soprattutto abbiamo parlato del perchè stiamo facendo questi incontri, per diventare dei giocatori livello P.R.O. di questo gioco che è la vita.

la trappola della vittima

Abbiamo parlato molte volte dell’analisi transazionale e di uno dei suoi concetti principali, l’esistenza in ognuno di noi di tre diversi tipi di personalità che riflettono i tre stati dell’io, bambino, adulto e genitore. Oggi voglio parlarvi di un’altro aspetto importante il triangolo psicodrammatico.

perchè sono così povero?

Dicono che c’era una volta un bambino molto povero. Era nato in una famiglia povera, viveva in un quartiere molto povero e tutto quello che vedeva nella sua vita era povertà. Dicono che una notte, mentre dormiva tra le vecchie coperte che sua mamma aveva trovato per strada, sogno Dio e gli chiese:

colori e numeri (2016)

Lo scorso weekend mi sono ritrovata fra le mani un libriccino di Louise Hay, Colori & numeri. La guida personale sulle vibrazioni positive quotidiane, un piccolo manualetto per scoprire come programmare al meglio il nostro tempo sfruttando giorno per giorno il nostro numero personale, per sentirci più in armonia con noistesso e gli altri.

precious (2009)

Questa settimana, su Nextflix, ho visto un film molto crudo, che mi era stato consigliato da una amica parlando del grasso coporale come protezione, Precious, una storia su tutto il male che si può accettare e permettere per ignoranza.

il problema non è il problema

Avete presente la frase, attribuita a Jack Sparrow, “il problema non è il problema, ma il tuo atteggiamento rispetto al problema”? nei film in realtà non la dice mai ma risulta completamente credibile, vista la linea sottile che separa la saggezza della follia.

non me lo ricordo

Vi è mai capitato che, quando raccontate un vostro ricordo a una persona che era presente nel momento che state raccontando, vi dice che non lo ricorda o che lo ricorda diversamente? È normale, non tutti ricordiamo le stesse cose o allo stesso modo, ma da fastidio, ci fanno fare la figura dei bugiardi o degli smemoriati.

il sapere dell’autista

Dicono che c’era una professore molto amato dai suoi allievi per la sua disponibilità e la sua comprensione. Un giorno, in cui parlava di un argomento particolarmente complicato, si accorse che i ragazzi erano distratti e si sentì dire che era troppo noioso.

l’arte di pensare chiaro (2014)

Oggi voglio parlarvi di nuovo di un libro di Robin Sharma, Il club delle cinque del mattino, un romanzo meraviglioso che parla del tempo che molti sentiamo che non è mai abbastanza, per fare tutto quello che vogliamo e per farlo bene, di dove trovarlo, e di come sfruttarlo al meglio.

può servire quando abbiamo

problemi e dissapori…

ed è più facile

    di quanto sembra…

il metodo

le domande sono le armi più potenti che abbiamo, possono aprire porte e costruire scale…

gli strumenti

torniamo a scuola, impariamo di nuovo a parlare, scrivere e disegnare…

le modalità

posso fare l’allenatore di un individuo o di una squadra, ma anche l’interprete fra due che non parlano la stessa lingua…

i prezzi

singoli incontri, abbonamenti e pacchetti giornalieri, come preferisci lavorare?

Perchè credo di poter aiutarti…

     perchè parlare con un coach delle relazioni?

un coach è la persona che crede in te anche quando tu stesso hai dei dubbi, e ti aiuta a trovare la strada quando persino tu avresti voglia di buttare la spugna…

Una volta un amico mi ha chiesto come credevo di poter aiutare le persone, se la mia stessa vita era un casino, figlia di genitori separati, anche io una mamma divorziata, senza quello che normalmente si intende come lavoro, un marito e tutte quelle cose di cu tutti credono di aver bisogno. E io gli ho risposto, proprio perchè la mia vita non è perfetta secondo i canoni e io continuo a sorridere serena e andare avanti dimostrando che si può… posso aiutare gli altri a cambiare paradigma e smettere di essere schiavi frustrati per diventare un po’ più liberi e responsabili…

Vuoi vedere cosa dicono

quelli che hanno già provato?

  • Posso solo ringraziare Amor delle sue parole e della sua pazienza con i miei demoni, che tornavano una volta e un’altra, ancora e ancora.
    Io mi sentivo piccola e impotente, vedevo il mondo contro di me e non sapevo come difendermi.
    Lei mi ha aiutato a sentirmi forte, poco a poco, e ad uscire dall’apatia in cui tendevo a nascondermi.

  • Ho fatto diverse sessioni di coaching con Amor nel corso degli anni, che hanno riguardato diverse sfere della mia vita, personale e professionale. Ne sono sempre uscita con nuove consapevolezze, una visione più chiara delle situazioni e una mente più lucida per prendere decisioni al tempo stesso sentite ed efficaci. Soprattutto, ne sono sempre uscita col cuore sollevato. Grazie Amor, Tu sai quanto questo grazie sia sentito!

  • Parlare con Amor è qualcosa di speciale, non ti accorgi di quanto sia normale per tutti noi giudicare finchè non trovi qualcuno che non lo fa.
    È così difficile trovare qualcuno a cui poter dire tutto senza che ti giudichi e ti dica quello che dovresti fare…
    Mi ha fatto capire che spesso i giudici più implaccabili eravamo io e il mio senso di colpa…