L’implacabile, running man (1987)

20 Jan 22

Oggi voglio parlarvi di un film di fantascienza degli anni 80, con , in inglese The running man, in italiano L’implaccabile, che parla di un futuro distopico in cui la forbice tra ricchi e poveri è diventata gigante, l’educazione quasi scomparsa e le uniche informazioni arrivano dalla tv.

Un film che parla di come, nel 2017, in una società divisa dalla propaganda e aizzata all’odio dai media, un uomo condannato ingiustamente lotti per la sua vita, e quella dei suoi compagni, in una gara truccata in ogni modo possibile, come la verità. In un mondo in cui lo spettacolo, uno spettacolo nello stile che era di moda negli anni 80, come la

Credo sia una bellissima riflessione proprio sulle cose in cui crediamo, e sugli effetti che permettiamo che abbiano sulle nostre emozioni, perchè sono una porta aperta alla manipolazione, che sia da persone che conosciamo, da gruppi a cui sentiamo di appartenere, o delle istituzioni.

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Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

auguri e buoni propositi

auguri e buoni propositi

Un altro dei ricordi che mi mancano tanto di quando ero bambina è quello degli auguri di buon anno. Oggi giorno si parla solo di buoni propositi, di obbietivi da raggiungere, di sforzi, d’impegno… come se tutto dipendesse da noi, dai nostri desideri e dalla nostra volontà.

Klaus (2019)

Klaus (2019)

Questa settimana voglio parlarvi di un film molto simpatico, Klaus: I segreti del Natale, che racconta la storia di un Santa Klaus in un modo un po’ particolare, una leggenda nata un po’ per caso, pezzo a pezzo, da una serie di situazioni particolari e piccole coincidenze.

Goool! (2013)

Goool! (2013)

Questa settimana, visto che l’Argentina ha vinto il mondiale, ho pensato di rivedere un film argentino di dieci anni fa sul calcio: Goool! una bellissima storia sull’amicizia, sullo spirito di squadra, ma soprattutto sullo sport, in cui, per giocare, servono gli avversari, di cui dicono “è più quel che ci unisce che quel che ci separa”.