I due fratelli e l’eredità

31 Jan 22

Dicono che c’era un anziano che, per non fare litigare i suoi figli, decise che alla sua morte il suo terreno sarebbe diviso a metà fra i due, anche se uno era sposato e con figli e l’altro scapolo, decise di lasciare ad ognuno una metà esatta di tutto.

Quando l’uomo morì e, come era stato stabilito, un agrimensore fece il lavoro di divisione e separò il terreno in due parti uguali, piantando due pali in ogni parte del terreno e tendendo una corda fra loro.

Dopo qualche giorno il maggiore dei figli, entrò in chiesa per parlare con il sacerdote, un vecchio buono e saggio che lo conosceva da quando lo aveva battezzato. Gli disse che era angosciato e che credeva che il fantasma di suo padre lo stesse punendo. «Padre, credo che per correggere un errore ne sto commettendo un altro. Non sono d’accordo con la decisione di mio padre,  ho moglie e due figli, e mio fratello vive da solo. Non è giusto che abbiamo diviso la fattoria a metà, la notte della sua morte mi sono alzato e ho spostato i pali mettendoli dove dovevano stare, ma al mattino erano di nuovo come prima.»

Il vecchio prete lo guardò da sopra i suoi occhiali e gli chiese se il fratello lo sapeva e lui, a testa bassa disse di no. Allora fece chiamare il fratello, convinto che non fosse il fantasma ma il fratello a spostare i pali. Quando lui lo ammise, disse ai fratelli «Che vergogna! Vostro padre starà piangendo sconsolato per voi due. Io vi ho battezzato, vi ho insegnato la differenza fra il bene e il male e voi… non avete capito niente?»

I fratelli si abbracciarono e il prete rimase stupito. Allora il fratello più grande gli spiegò «No, padre, stia tranquillo, è lei che non ha capito, pensavo che non fosse giusto che io, che vivo con mia moglie e i miei figli ricevessi lo stesso terreno di mio fratello perchè, quando saremo anziani, loro si prenderanno cura di me e invece mio fratello sarà solo, perciò spostavo i pali perchè lui avesse un po’ di più. Perché ne aveva più bisogno. E mi alzavo per spostare i pali verso il mio lato per ingrandire il suo terreno…»

E il fratello più piccolo aggiunse «Io pensavo che non avevo bisogno di così tanto terreno, che non era giusto che vivendo da solo ricevessi lo stesso appezzamento che aveva ricevuto lui che doveva sfamare quattro bocche. E allora mi alzavo ogni notte per spostare i pali e ingrandire la sua parte.»

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Nella vita non ci sono errori, solo lezioni. Non esiste qualcosa che si possa chiamare esperienza negativa, ma occasioni per crescere, imparare e procedere lungo la strada del dominio di sé. Anche il dolore può essere un meraviglioso maestro

 

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