giocatori PRO

Ieri, al nostro incontro, ancora online, di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, abbiamo parlato, come promesso, delle diverse parti di noi e di una tecnica per riconoscerle, per integrarle, ma soprattutto abbiamo parlato del perchè stiamo facendo questi incontri, per diventare dei giocatori livello P.R.O. di questo gioco che è la vita.

L’idea parte dall’osservazione di due tipi di persone che ottengono due tipi di risultati, quelli che potremmo chiamare giocatori base, che non ci pensano molto al gioco, scelgono le loro mosse a caso, non cercano mai di approfondire la loro conoscenza delle regole, vivono un po’ distratti e pensando ad altro; e quelli P.R.O., che vogliono sfruttare al meglio questa vita, questa partita, questo viaggio di vacanza studio.

P I giocatri PRO pensano in maniera differente, cercano di prevenire e di prepararsi, cercano le possibilità di migliorare, studiano le potenzialità di ogni persona o situazione; e, soprattutto, parlano in maniera pratica e mettono in pratica quello di cui parlano.

R I giocatri PRO cercano a tutti i costi di avere una visione realista, di prendersi le proprie responsabilità, e di capire quali sono le vere regole del gioco, senza cadere nelle trappole dell’idealismo o della cultura che ci dice cosa dobbiamo fare, e sanno che il modo più sicure per distinguerle è che le prime funzionano sempre e le seconde no. E sanno che il racconto che facciamo dei fatti, spesso è più importante dei fatti in se.

O I giocatri PRO, per finire, sono osservatori, capiscono l’importanza di distaccarsi dei problemi per poter vedere le soluzioni che stanno nascoste dietro. E si pongono degli obbiettivi, si organizzano al meglio per perseguire i propri sogni, cercando e costruendo le proprie opportunità.

La buona notizia è che chiunque può diventare PRO, partecipando ai nostri incontri o in altri mille modi, se vuole prendere il controllo della sua vita e smettere di fare la vittima.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a partecipare ai nostri eventi, soprattutto perchè qualunque tipo di cambiamento è più semplice se si fa nella giusta compagnia. Al giorno di oggi è difficile incontrare persone che sono o vogliono essere PRO, se ci proviamo insieme, ognuno apporta il proprio punto di vista e tutto sarà più semplice, facile e veloce. Che ne dite? Vi va?

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Cambiando il modo in cui elaborate ogni evento che via via si presenta sul vostro cammino, potrete vivere una vita felice e realizzata, priva di disordine emotivo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. Dyeril mio sacro destino

 

flow (1990)

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Ieri mi è arrivato un email che diceva che, finalmente, si può leggere uno dei miei libri preferiti sugli argomenti di cui parliamo normalmente anche in italiano. Sto parlando di Flow di Mihály Csíkszentmihályi, che io ho letto più di vent’anni fa ma di cui ancora non avevo potuto parlarvi.

la gente che e la gente quando

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la trappola della vittima

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Abbiamo parlato molte volte dell’analisi transazionale e di uno dei suoi concetti principali, l’esistenza in ognuno di noi di tre diversi tipi di personalità che riflettono i tre stati dell’io, bambino, adulto e genitore. Oggi voglio parlarvi di un’altro aspetto importante il triangolo psicodrammatico.

perchè sono così povero?

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Dicono che c’era una volta un bambino molto povero. Era nato in una famiglia povera, viveva in un quartiere molto povero e tutto quello che vedeva nella sua vita era povertà. Dicono che una notte, mentre dormiva tra le vecchie coperte che sua mamma aveva trovato per strada, sogno Dio e gli chiese: