pensiero possitivo

Ormai sono in Italia da tanti anni e parlo abbastanza bene da aver scritto persino un libro, ma le mie figlie mi prendono in giro perchè non ricordo mai se è vasoio o vassoio. Un’altro dei miei errori era con la parola positivo, che pronunciavo possitivo.

In questi ultimi anni, in cui ho letto moltissime cose negative sul pensiero positivo, anche scritte da persone che ammiro molto, mi è venuta in mente una possibile (e molto creativa) spiegazione, ed è che quando parlo di pensiero possitivo mi riferisco a qualcosa in concreto, ne ho costruito, come amo fare, un acronimo e ve ne parlerò al prossimo incontro di facciamo pace.

 Oggi voglio anticiparvi qualcosa sulla prima lettera, la P, perchè è una lettera molto importante, sia per i concetti da disimparare che per quelli nuovi da mettere in pratica.

I detrattori del pensiero positivo dicono che è limitante e ci rende passivi. Stanno parlando di un pensiero positivo che consiste nel dire va tutto bene e non serve che facciamo niente per cambiarlo.

Per me, il pensiero possitivo è completamente diverso, è proat-tivo e propositivo, per quello ci metto la doppia “s” perchè c’entra con il possibile.

Viviamo in una società di proibizioni e obligazioni, in cui non è più di moda pensare e prendersi le proprie responsabilità. Per me, alla base del pensiero possitivo c’è proprio questo posso. Capire cosa posso fare, pensare, cambiare, è più importante di qualsiasi altra cosa.

Per me, il pensiero possitivo è un modo di vedere il mondo come un campo giochi e non come una fabbrica in cui dobbiamo solo timbrare e ubbidire…

Se vi incuriosice, vi aspettiamo!

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Qualunque cosa ti capiti nella vita, tu solo hai la facoltà di decidere come reagire. Se ti abitui a cercare in ogni situazione il lato positivo, la qualità della tua vita sarà più elevata e più ricca. Questa è una delle leggi più importanti della natura

 

per quale Dio lavori?

per quale Dio lavori?

Nelle religioni polteiste ci sono più dei e si può scegliere a quale Dio dirigersi in ogni momento. Nelle religioni monotesite c’è la chiesa che ci racconta la storia di Dio, una storia che è unica, ma ognuno di noi, dopo la personalizza e può farsi un idea di Dio completamente personale.

un campo di lamponi

un campo di lamponi

Dicono che c’era una volta un gruppo di ragazzi che, ogni anno, cercava un luogo per fare una settimana di campeggio in una delle valli che circondavano la loro città. Un estate, per caso, trovarono un posto fantastico vicino ad un campo di lamponi.

Mi faccio una promessa (2020)

Mi faccio una promessa (2020)

Con l’arrivo delle vacanze mi torna sempre il desiderio di ordine in casa. Quest’anno ho letto Mi faccio una promessa, entro tre mesi la mia casa sarà uno spettacolo, trovato per caso tra le novità di Amazon Kindle Unlimited.