ante todo mucha calma

Nella storia di Felix e il segreto delle chiavi magiche, il primo dei tre consigli tökliti, è un invito alla calma. L’ho scritto e, ogni volta che posso, lo dico e lo ribadisco, la prima cosa da fare per diventare consapevoli e sicuramente per poter riprendere i comandi della nostra vita è calmarsi.

Per poter riflettere sulle nostre parole, per poter pensare bene cosa fare, per poter essere più forti, per passare da quelli che vedono crisi a quelli che vedono opportunità, come ci ha ricordato una delle partecipanti all’ultimo incontro del nostro facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, la prima cosa è affrontarla con calma.

 Tutti sanno che non dovremmo prendere decisioni quando siamo arrabbiati, e nemmeno quando siamo troppo felici, perciò è importante, quando abbiamo un problema che ci rende ansiosi, dobbiamo smettere di pensare per un momento al problema e concentrarci sull’ansia, sulla calma, come obbiettivo intermedio.

Non importa quale metodo usiamo, quello che importa è che ci concediamo del tempo per trovare uno stato mentale che ci renda più forti e non più deboli. E che usiamo questo tempo per calmarci con la tecnica più congeniale a noi.

Dobbiamo capire che non è solo la situazione quella che ci mette in difficoltà, ma soprattutto il modo in cui la viviamo, quello che pensiamo della situazione. Vi ricordate quando parlavamo di problemi, giochi e avventure, il segreto per poter ritrovare la calma è togliere importanza ai nostri pensieri, l’obbietivo è smettere di seguire ogni pensiero che possa aggiungere benzina al nostro fuoco.

Per esempio, io uso spesso l’hoponopono, mi aiuta a smettere di dare potere ai miei singoli pensieri, mi aiuta ad estraniarmi ma qualsiasi metodo può funzionare, una preghiera, un mantra, concentrarsi sul respiro, ecc.

La buona notizia è che possiamo farlo, possiamo calmarci, possiamo prenderci il tempo che ci serve, fare i nostri esercizi, e reagire dopo. E possiamo farlo molte più volte di quelle che pensiamo.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a partecipare ai nostri eventi, e anche a  non permettere alla vita di costringerci a reagire quando ci sentiamo sotto pressione, ad allennarci a delegare e a posticipare le cose che non ci sentiamo di fare, almeno fino a quando non avremo la mente lucida. Che ne dite? Vi va?

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La felicità è facile, ma imparare a non essere infelici può essere arduo.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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