essere realisti

Ieri all’incontro di facciamo pace abbiamo parlato di cosa significa essere realisti, e di come per molti è un sinonimo di accontentarsi di quello che abbiamo e non cercare nient’altro. Per noi, invece, il realismo è una caratteristica del punto di partenza, opposto soltanto alla fantasyland delle cose che dovrebbero essere. Solo se partiamo della realtà così com’è possiamo cambiarla e meglio la conosciamo, più adeguate saranno le nostre mosse.

Perciò la prima cosa da capire e comprendere è che noi non possiamo vedere tutte le sfaccettature della realtà. Ognuno vede le cose dal suo punto di vista, filtrate dalla posizioni in cui si trova, dalle emozioni, dalle aspettative, dalle credenze… Perciò per avere un’immagine più completa e più vicina a quella “vera”, dobbiamo confrontarci e aggiungere le informazioni che riceviamo dagli altri (che hanno filtri diversi) al nostro caleidoscopio di possibilità.

Poi abbiamo parlato di responsabilità, perchè è una delle parole che recupera il suo significato originario con il nuovo paradigma ed è molto legata al realismo e al concetto di fantasyland. Quando capiamo quali sono le nostre responsabilità, e smettiamo di spendere energie in cose che realmente non possiamo cambiare… diventiamo più realistici e, di conseguenza, più efficaci.

Perciò lo strumento magico che possiamo usare per avere successo è il rendersi conto, e il non impuntarsi su avere ragione, o sul fatto che la razionalità abbia più valore delle altre nostre capacità, perchè ognuna di esse vede una faccia della realtà e più facce vediamo meglio potremo prevedere dove ci porteranno i nostri passi.

Cosa ne pensate? C’eravate? Ho dimenticato qualcosa di importante? Sono curiosa dei vostri commenti…

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