proteggersi o non proteggersi

La settimana prossima, al secondo incontro del mese di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, continueremo il nostro percorso per smontare fake news, falsi miti e falsi bisogni” e parleremo in maniera più personalizzata di protezione e sicurezza.

Il bisogno di sicurezza è un bisogno “vero”, il più importante per la squadra dell’EGO, è istintivo ed è legato alla sopravvivenza, ed è utile, sempre che non sia esagerato. Il problema è che per il nostro cervello, per le voci nella nostra testa, non fa differenza che il pericolo sia reale o immaginato.

Perciò, quanto e come pensiamo ad un problema, è persino più importante di quanto lo sia il problema in sè, perchè si attiva anche la paura… Questo ha un lato negativo, se pensiamo troppo e  male possiamo immaginare tanti pericoli che non si avvereranno mai.

La buona notizia è che possiamo smettere di pensare troppo e male, possiamo pensare bene, infatti, all’incontro vedremo ognuno i pericoli che ci spaventano e parleremo di come affrontarli nel modo più utile e funzionale.

Nel percorso parleremo dei pericoli, di come nella nostra mente li ingrandiamo e di come, spesso, con le domande giuste, cambiando il nostro punto di vista, possiamo rimpicciolirli e affrontarli, invece di proteggerci.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a venire all’incontro, e a parlare con noi delle paure, così che possiamo, insieme, analizzarle per capire qual’è il pericolo che c’è dietro, qual’è la probabilità che si avveri, cosa potrebbe succedere veramente e quanto grave sarebbe se succedesse! Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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