pensare bene, male, troppo

La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, parleremo ancora del pensiero, di come spesso ci sembra (o ci accusano) di pensare troppo o troppo poco, di pensare troppo male o troppo bene. E vedremo come fare per pensare meglio.

 Inanzittutto, se voglio fare un discorso serio, nel senso di utile, bisogna che partiamo dal perchè, come ci insegna Sinek. Perciò, se vogliamo migliorare il modo in cui pensiamo, la prima domanda da fare è cosa ci fa pensare, qual’è l’obiettivo da raggiungere col nostro pensiero.

Se la risposta è non so, abbiamo trovato il primo e più vasto spazio di miglioramento. Come dice lo stregatto ad Alice, per sapere come andare in un posto prima devi definire dove vuoi andare. Se no, come farai a sapere se sei arrivato o meno.

Come possiamo dire di aver pensato troppo o male se non sappiamo a cosa serviva il nostro pensare? Spesso il nostro pensare è inutile e ci fa solo perdere energie, proprio perchè non è nemmeno progettato per portarci in nessun posto.

Una volta chiarito l’obiettivo del nostro pensare, tutto diventa più semplice e più facile. Non semplice o facile, ma più semplice e facile perchè il primo passo si sa è il più difficile, poi ci aiuta l’inerzia.

Una volta capito perchè ci mettiamo a pensare ad una certa cosa, possiamo vedere se stiamo pensando bene o male. Se il nostro prensiero ci rende più forti o più deboli, se ci avicina o ci allontana dalla nostra meta.

Osservare il pensiero per comandarlo che non per controllarlo è un superpotere che può cambiarci racicalmente la vita. Ci avete mai pensato?

Vi ho incuriosito? Spero di si, vi aspetto martedì!

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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