PENSARE

Ieri all’incontro di facciamo pace, alla fine abbiamo parlato del pensiero, di come pensiamo e di come il modo in cui pensiamo condiziona il resto della nostra vita, come diceva Gandhi, giacchè è il primo filtro attraverso il cuale passa il nostro mondo.

 Ed è anche quello più sottile perciò quello più “semplice” da cambiare (non dico che sia semplice o veloce ma che è più semplice cambiare un pensiero che cambiare un’abitudine), abbiamo analizzato con un acronimo alcuni degli aspetti più importanti a cui possiamo prestare attenzione se vogliamo migliorare la nostra capacità di pensare:

P.ogni pensiero parte di una serie di premesse, di credenze, più o meno limitanti, completamente personali e che fanno parte del percorso di ognuno;

E.oltre alle credenze, nei nostri pensieri normalmente si mischiano le nostre emozioni, che sono comunque così interrelazionate con essi da essere difficili da staccare;

N.la enne ci ricorda che normalmente, ogni pensiero risponde ad una necessità e che perchè sia utile dovrebbe essere il più neutrale possibile;

S.la esse sta per situazioni, perchè ogni pensiero, anche se sembra obiettivo, è facile che sia condizionato da dove ci troviamo, e quando non troviamo una soluzione ad un problema, può essere utile pensarci di nuovo in un’altro momento;

A.la A ci ricorda che il pensare deve portare all’azione, all’agire, perchè se rimane tutto solo pensato non serve a nulla, non porta da nessuna parte;

R.la R ci ricorda che quando il pensare non ci porta dove vogliamo possiamo sempre riflettere su quanto siamo realisti o se ci stiamo prendendo le nostre responsabilità;

E.per finire, tutto questo processo di analisi avrebbe come obiettivo portarci ad una emancipazione sia emotiva che dai nostri pensieri precendenti per poter sfruttare meglio questa nostra capacità. 

C’eravate? Vi è piaciuto? Spero di si e vi aspetto ai prossimi incontri…

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