responsabilità e collaborazione

Spesso i problemi di comunicazione derivano in problemi funzionali e pratici. Viviamo in società, siamo tutti legati. Ci sembra che le altre persone non vogliano collaborare con noi, non vogliano fare la loro parte e ci arrabbiamo o rattristiamo. Peccato che questo ci fa perdere tanta energia e tempo e non ci fa migliorare la situazione. Parlare di colpe è una delle strade più veloci verso l’insuccesso.

La colpa è un’invenzione per tenere sottomesse le persone. È come una droga, che immobilizza. La colpa è qualcosa che sfugge al nostro controllo e che ci proietta verso il passato, in cui niente possiamo cambiare, aggiustare o migliorare. Dare la colpa ad altri è uno dei migliori metodi per non ottenere niente. Per quello preferisco la parola responsabilità. La responsabilità ci rende potenti, ci lega ai risultati delle nostre azioni in maniera più positiva e posibilistica, perchè si proietta e ci proietta verso il presente ed il futuro, che sono i tempi che possiamo cambiare.

Oggi voglio parlare di responsabilità e di collaborazione perchè siamo animali sociali e conviviamo con altre persone, ma spesso non sappiamo comunicare bene e questo crea malintesi e disguidi, cose date per scontate da uno in un modo e dall’altro in un’altro, ecc. Si dice spesso che quando c’è confidenza con una persona, quando la si conosce bene, non servono tante parole, ma non è sempre così. A volte le parole servono anche a chi parla per chiarire se stesso tanto quanto a chi le ascolta per comprender le variazioni di situazione, personalità o anche solo stato emotivo dell’altro. Perchè siamo essere umani, non mobili.

Parlare è l’unico modo per migliorare le cose, parlare delle nostre difficoltà, dei nostri bisogni, dei nostri stati d’animo, e rispettare quelli degli altri. Parlare prima che diventi troppo tardi, parlare prima, durante e dopo ogni cambiamento nelle situazioni, esterne o interne. Così, essendo tutti aggiornati, la squadra, il gruppo, potrà essere più efficace e prendere le decisioni migliori.

Può sembrare difficile, ma possiamo provare, alleniamoci!

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Secondo accordo: Non prendere nulla in modo personale. Anche al centro dell’inferno, sperimenterete pace interiore e felicità. Starete nella vostra beatitudine e l’inferno non potrà toccarvi.

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