noi chi?

La prossima settimana, al nostro incontro, ancora online, del nostro facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, continueremo con lo stesso argomento, a parlare di come crescere, e parleremo soprattutto di come scegliere i nostri compagni di viaggio, la nostra squadra

Abbiamo parlato più volte di come i gruppi a cui apparteniamo ci limitano e ci condizionano, in cosa possiamo fare o non possiamo fare. Martedí vedremo che uno degli elementi che possiamo allenare per crescere, la capacità di scegliere a quali gruppi vogliamo appartenere.

Quando il bambino nasce deve tutto al gruppo, ai gruppi, in cui è nato e non può pensare di abbandonarlo, di andare contro le sue regole, di indipendizzarsi, ma crescendo questo può cambiare quando sviluppa la sua personalità adulta. Se non si permette di svilupparla soffre perchè sarà sempre in conflitto tra la sua natura, che si è sviluppata e detta i suoi desideri, e la sua mente che li reprime.

L’adulto impara a valersi da solo, a prendersi cura di se stesso e si rende conto che non deve niente a nessuno, ma questo non vuol dire che deva stare sempre da solo, anzi, è affidabile e può fare patti, creare degli accordi, creare dei nuovi gruppi, con degli obiettivi e delle regole più consoni all’adulto che è diventato.

Ma neanche la personalità adulta è libera di conflitti, perchè sa relazionarsi solo con altri adulti, non sa avere a che fare nè con i bambini nè con i genitori, non sa chiedere quando non ha nulla da dare in cambio e non sa dare, e perchè i gruppi funzionino bene serve che siano eterogenei, con un po’ di tutto.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a partecipare ai nostri eventi, e a non smettere mai di crescere, di allenare tutte le noste personalità, di metterle in gioco e a scegliere con chi fare squadra, quali delle squadre a cui apparteniamo oggi vogliamo mantenere e quali lasciar perdere. Che ne dite? Vi va?

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

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