Doctor Strange (2016)

Questa settimana che parliamo di realtà, di sfaccettature e di diversi punti di vista, come film ho pensato di parlarvi di Doctor Strange, magistralmente interpretato dall’unico e ineguagliabile Benedict Cumberbatch, e che ci racconta una storia di mondi paralleli, partendo dal nostro… e di come per scoprirli prima bisogni rinunciare a tutte le nostre certezze.

Si dice sempre che ci sono due possibili ragioni per fare un percorso di evoluzione, superamento, risveglio o crescita personale, la disperazione o la scelta. Si dice anche che quando lo facciamo per disperazione è paradossalmente più facile perchè non abbiamo scelta. Invece, quando lo facciamo per scelta, è più difficile perchè la situazione attuale ha un suo fascino, la zona di comfort ha un magnetismo e la paura è forte…

In questo film vediamo entrambe le opzioni: il dottore Strange, un numero uno nella sua professione, che salva vite con una precisione che nemmeno le macchine… ha una vita completamente concentrata sul lavoro, ignorando le emozioni, il rischio, il pericolo. E questa vita finisce con un incidente in auto in cui perde tutto quello che aveva. E, nella sua disperazione, va fino alla fine del mondo per cercare una cura. Ma, quando la trova, capisce che non è una cura… ma un nuovo paradigma. E da quel momento in avanti, non è più disperato, continua a studiare per scelta.

La mia scena preferita è quella in cui lui, appena scoperte queste nuove possibilità chiede “Come arrivo da qui a li?“, e l’Antico gli risponde con un’altra domanda (come tutti i saggi e i migliori coach): “Come sei diventato dottore?” e allora è lui, da solo, a trovare la sua strada “Studio e pratica. Molti anni“. E comprende come usare quello che già sa, quello che già sa fare, per imparare quello che ancora non sa…

Se l’avete visto, ditemi: voi cosa avete notato di più? raccontatemi, sono curiosa…

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