come ti senti?
La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, continueremo il nostro percorso per smontare fake news, falsi miti e falsi bisogni, parlando, di sentimenti ed emozioni e di cosa li fa scattare, dentro e fuori di noi.
Parleremo di emozioni e pensieri, e di come, al contrario di quello che normalmente si dice, oltre ad essere le seconde che dipendono dalle prime, riflettono molto più quello che abbiamo dentro che quello che ci può succedere “da fuori”.
Abbiamo già parlato della teoria della vacanza studio e del fatto che, secondo me, siamo qui per imparare delle materie personali, tra cui ci sono anche due materie obbligatorie che sono il perdono e l’amore incondizionato…
Le altre materie, sempre per come la vedo io, quelle personali, sono legate alle emozioni e a come imparare a superarle e a tenerle sotto controllo, perchè non siano loro a controllare noi e a farci fare delle cose di cui poi possiamo pentirci…
Alla fine, anche se ci hanno detto sempre che sono le circostanze a farci sentire come ci sentiamo, in realtà ci sentiamo sempre come pensiamo di meritarci di sentire, nel bene e nel male. Ed è per questo che molte emozioni e sentimenti sembrano ripetersi e ritornare.
Le situazioni che troviamo fuori ci fanno sentire come crediamo di dover sentirci, ci fanno da specchio,di quello che abbiamo dentro. È per questo che le stesse situazioni possono essere un problema per qualcuno e per qualcun altro no.
Il mio invito possitivo, per concludere, oltre a venire e partecipare all’incontro, è a smettere di cercare di aggiustare le situazioni esterne e dedicare più tempo a lavorare all’interno! Che ne dite? Proviamo? Vi va?
il regalo giusto
Dicono che c’era una volta, all’epoca del Buddha, una donna a cui morì il suo unico figlio. La donna era disperata, non riusciva a lasciare che lo seppellissero, convinta che ci fosse un errore, il giorno prima stava bene e quello dopo non si era svegliato.
Frutti rossi
Dicono che c’era un piccolo villaggio nato attorno ad un oasi in mezzo al deserto. Era un luogo pacifico, lontano dal mondo, autosuficiente economicamente, e che aveva notizie dal mondo solo nei rari casi in cui arrivava una carovana di mercanti o di esploratori.
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