due piedi

La settimana prossima, al nostro incontro di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, ancora una volta online, il tema sarà la dualità e come gestirla, perchè ci hanno sempre insegnato che dobbiamo fare delle scelte ma a spesso è pìu funzionale trovare equilibri.

Normalmente parliamo di conflitti, fra quello che vogliamo e quello che crediamo di poter o dover fare. Abbiamo anche parlato qualche volta di paradossi, due verità che sembrano incompatibili, in entrambi i casi stiamo parlando di dualità.

Ma ci sono tantissime altre dualità, per esempio, quella tra dentro e fuori, quella tra la ragione e il cuore, quella tra cui quello che vogliamo e quello che altri vogliono da noi, quella fra ricordare il passato e creare il futuro, quella tral’amore per noi stessi e quello per i nostri cari, quella tra dovere e piacere, quella tra il desiderio di minimizzare lo sforzo e quello di aumentare il profitto, ecc.

Per ogni dualità incontreremo sempre persone che dicono di sapere quale dei due lati sia meglio. Ma io ho una mia teoria, ci va un equilibrio, un bilanciamento. Mi immagino ogni binomio rappresentato da un paio di piedi. Per esempio, nel piede destro posizioniamo il cuore, nel sinistro la testa.                
                             
    Così possiamo vedere graficamente, e immaginare fisicamente, che quando diamo troppo peso a uno dei due lati, quando camminiamo solo con un piede, non possiamo andare da nessuna parte, e solo camminando un po’ con uno e un po’ con l’altro, possiamo veramente progredire.

Il mio invito possitivo di oggi è a partecipare ai nostri incontri, e a comprendere che se muoviamo solo un piede, se esercitiamo solo un muscolo, stiamo soltanto rinunciando a una parte di noi, e che, spesso prima o poi torna a passarci il conto. Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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