andata e ritorno

Ieri sera, al nostro incontro online di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, come promesso, abbiamo parlato della dualità e di come gestirla, e abbiamo parlato di come si può appliccare il concetto al doppio percorso della scuola della vita.

Una delle dualità, infatti, su cui possiamo lavorare è quella che si riferisce a imparare e disimparare. Come se fossero due percorsi, uno ci porta a imparare quel che hanno da insegnarci altri, prima i nostri genitori, poi la scuola, la società e la cultura in cui siamo nati e cresciuti. L’altro ci riporta indietro, a disimparare le lezioni dei “noi”, verso l’io che ognuno di noi può diventare, ci fa conoscere chi siamo e cosa vogliamo.

Tutti noi dobbiamo percorrere entrambi i percorsi, un po’ uno e un po’ l’altro, per ritrovare la nostra versione migliore, dobbiamo imparare alcune cose da altri e altre da noi stessi. Da bambini non ci fidiamo di noi e ci affidiamo in tutto e per tutto ai nostri genitori, ma, crescendo, possiamo iniziare a credere anche a quel che ci viene da dentro.

Tutte le persone che incontriamo sono in una situazione di questo tipo, hanno un conflitto fra quel che hanno imparato su loro stessi e sugli altri e quel che sentono nel loro cuore. C’è chi ha passato più tempo nel percorso dei giudizi e dei “deve” e chi ha percorso già più tempo nel percorso di riscoperta di sé, senza giudizi nè “deve”. Ma non possiamo dire che una posizione è meglio dell’altra. Non c’è un percorso più importante o giusto. Ci sono solo alcuni più trafficati ma sono tutti necessari per portare a termine il nostro progetto di vacanza studio.

Per l’esercizio di terapia narrativa siamo andati a trovare un vecchietto moribondo e abbiamo finito per parlare del libro Vorrei averlo fatto.

Il mio invito possitivo di oggi è a partecipare ai nostri incontri, e a comprendere che ognuno di noi, noi stessi e gli altri, sta facendo il proprio percorso personale, che per alcuni versi può sembrare più avanti e per altri più in dietro, ma è solo un’illusione, e non possiamo compararli perchè si tratta di percorsi diversi. Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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