la vita di prima

In questi giorni di privazioni per tutti, di paure, ansie e frustrazioni per molti, sento sempre più spesso gente che spera, che si chiede quando torneremo alla vita di prima? Alcuni rispondono che non torneremo presto, altri dicono che mai.

Io, da life coach abituata a fare domande, mi chiedo, così tanto vi piaceva la vita di prima, con tutti i suoi lati negativi, le ingiustizie, le mancanze di coerenza, gli obblighi e le necessità che questa quarantena sta dimostrando non erano così necessarie?

Questa quarantena sta tirando fuori delle cose che tenevamo nascoste molto bene, a livello personale, le emozioni come paura e rabbia; e a livello globale, sociale, come le mancanze del sistema di deleghe in cui viviamo, politico, economico, religioso, sanitario.

Ognuno sta facendo del suo meglio, con le infomazioni e le risorse di cui dispone per vivere meglio questa difficoltà, ma molti stanno perdendo di vista quello che credo sia la cosa più importante: il cosa faremo dopo?, perchè, prima o poi, questo periodo finirà. E la maggior parte di noi sarà ancora qui.

Oggi vi invito a farvi delle domande tipo: cosa terremo da questo periodo? cosa ci vogliamo portarci nel futuro? la paura, l’ansia, la sfiducia, la rassegnazione, i pregiudizi, la ricerca di colpevoli per ogni e lo scambio di accuse? O la generosità, l’altruismo, l’allegria…

Come dicevo, il mio invito è ad approfittare della quarantena per immaginare una vita nuova, un mondo nuovo, migliore. Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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