che ne sai di te?

09 Oct 19

Ieri all’incontro di facciamo pace, come promesso, abbiamo riflettuto su chi siamo e su quanti siamo, sulle voci nella nostra testa e su come fare per aumentare la nostra consapevolezza e la nostra capacità di ascoltare queste voci e di guardarle in faccia, come in uno specchio.

 Abbiamo parlato di come nascono le voci, ogni volta che c’è qualcosa che ci sconvolge, che succede qualcosa di brutto e inatteso, o che non succede qualcosa di buono che aspettavamo, è come se una parte di noi si staccasse, e rimanesse dentro di noi, ferma nel suo sviluppo, come un consulente interno.

È come se, all’interno della nostra testa, ci fossero tante persone o personalità, di diverse età con la stessa faccia, ognuna con le idee che avevamo quando è successo quello che la ha fatta nascere.

E abbiamo parlato di alcune tecniche, come quella del parts’ party, per poter farle parlare e riassorbirle. In modo di riavere le loro risorse sotto il nostro comando.

Di ballare con loro allo specchio come in questo video. Ascoltando quello che hanno da dire e abbracciando loro quando ne hanno bisogno.

C’eravate? Vi è piaciuto? Spero di si e vi aspetto ai prossimi incontri…

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre.

L come libertà (di opinione)

L come libertà (di opinione)

Un’altra parola molto importante per il Vocabolario possitivo e un tema di cui si parla molto in questi giorni è la libertà di espressione, di opinione, che molti pensiamo stia sparendo di nuovo per mano di quelli che fino a poco fa la chiedevano a grandi voci. Quando erano loro a non poter dire quello che pensavano, a essere perseguitati per le loro idee e a essere “contro-corrente”.

rimedio contro la morte

rimedio contro la morte

Dicono che c’era una volta, all’epoca del Buddha, una donna a cui morì il suo unico figlio. La donna era disperata, non riusciva a lasciare che lo seppellissero, convinta che ci fosse un errore, il giorno prima stava bene e quello dopo non si era svegliato.

S come sfortuna e sfida

S come sfortuna e sfida

Un’altra parola molto importante per il Vocabolario possitivo che abbiamo raccolto insieme nei nostri incontri facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, è sfortuna, sfiga, sventura. È una parola da evitare perchè è una trapola in cui nasconderci quando non vogliamo cambiare.