accettologia

Ieri all’evento di facciamo pace, abbiamo parlato, come promesso di accettologia, che sarebbe la scienza dell’accettazione. Non è questione di arrendersi o di rassegnarsi, ma semplicemente di accettare la realtà com’è, e il fatto che non la conosciamo tutta, che c’è sempre qualche mancanza nella nostra conoscenza di essa, che ci porta a giudicarla, anche se lei in verità è neutra.

Dopo due puntate sul cambiamento, adesso che sappiamo un po’ meglio cosa e come cambiare, siamo passati a chiederci come mai spesso non ci riusciamo. E la prima cosa che abbiamo trovato è che spesso non riusciamo a cambiare le cose perchè non abbiamo una visione “reale” di come stanno veramente. La nostra versione è falsata dalle nostre credenze. Dalle cose che riusciamo ad accettare o non accettare.

Ogni volta che non riusciamo a fare qualcosa, dietro c’è una mancanza di accettazione, una valutazione sbagliata, un cercare di imporre le nostre idee alla realtà, che è qualcosa che crea sofferenza, perchè ci fa perdere tempo ed energie. dietro ai nostri giudizi e dietro ad emozioni come la tristezza o la rabbia.

Ogni volta che i “deve” e i “dovrebbe” all’interno della nostra testa, le nostre conoscenze, non vengono confermati da quello che troviamo fuori, invece di imparare per diventare “saggi“, giudichiamo e cerchiamo di cambiare il fuori. Spesso senza successo. Perchè il fuori è “fuori” dal nostro controllo, è un sistema complesso in equilibrio, in continuo cambiamento evolutivo e soggetto a cicli e a leggi universali più grandi di noi. Ci sono sempre aspetti nuovi che ancora non conosciamo, punti di vista, ecc.

Giudicando e cercando di cambiare il fuori, ignoriamo e rinunciamo a modificare il dentro, che è l’unico posto in cui abbiamo controllo, e così rinunciamo a qualsiasi possibilità di successo. Se vogliamo veramente fare qualcosa dobbiamo avere il maggior numero di informazioni sulla com’è la realtà, su come vorremmo che fosse il mondo e sulle possibilità di cambiarlo.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

proteggersi o non proteggersi

proteggersi o non proteggersi

La settimana prossima, all’incontro del mese di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, continueremo il nostro percorso per smontare fake news, falsi miti e falsi bisogni” e parleremo in maniera più personalizzata di protezione e sicurezza.

la libertà di espressione

la libertà di espressione

In questi ultimi anni di boom dei social media, molti dicono che con questi mezzi l’intelligenza è diminuita, altri che era già bassa ma non lo si vedeva. Ognuno può dire la sua e arrivare a migliaia di persone, dai politici all’ultimo arrivato come la signora di “non c’è coviddi”.

l’ottavino

l’ottavino

Dicono che c’era una volta una orchestra famosa, conosciuta da tutti perché la loro musica era perfetta, speciale, unica, e suonava come una melodia celestiale. Ovunque suonavano, il pubblico rimaneva sempre affascinato…

Diventa chi sei (2018)

Diventa chi sei (2018)

Oggi vorrei parlare di un libro diverso, dopo le vacanze si torna al lavoro e molti si chiedono se il loro lavoro sia il migliore per loro o se dovrebbero cambiare. Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi sei, Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni e interessi, ci parla di come rispondere a questa domanda.