a come astrazione

Un’altra parola molto importante per il Vocabolario possitivo che stiamo raccogliendo insieme nei nostri incontri facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, è astrazione, proprio perchè le parole non sono cose concrete e parte del loro valore dipende da chi le usa.

Possiamo fare un esempio molto chiaro usando la parola mela, come nel disegno che ho usato per illustrare questo post. Il cameriere chiede qualcosa tipo di chi è questa mela, e a tavola ci sono i personaggi delle storie più note in cui c’è una mela.

Se io dicessi, “sai la storia della mela?”, e non abbiamo ancora un contesto, potrebbe essere la storia di Bill Gates e apple, della strega e Biancaneve, di Newton, di Adamo ed Eva, di Guglielmo Tell o di Robin Hood… E mancano la New York anche conosciuta come la Grande Mela e anche quella che mangiata una al giorno toglie il medico di torno.

Se possiamo fare tutto questo con una parola sola, immaginate cosa si può fare con delle intere storie, che rappresentano e mischiano le situazione con i pensieri, le emozioni, e possono avere diverse letture, alcune più superficiali, fermandosi alle parole, e altre più profonde, alcune che ci possono aiutare e altre che ci possono fare molto male.

La buona notizia è che possiamo cambiare le parole che diciamo, perchè, in fondo, come dice Un corso in miracoli, il significato alle parole glielo diamo noi, soprattutto a quelle che possono avere molti significati, come amore, amicizia, sofferenza, affetto, rispetto, libertà, ecc.

 Il mio invito possitivo di oggi è proprio a partecipare ai nostri incontri di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, e a riflettere sul significato che diamo alle parole e sul potere che abbiamo di cambiarlo, ad andare oltre, a capire cosa c’è dietro, cosa c’è sotto… Che ne dite? Vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Cio che dai ritorna sempre

Cio che dai ritorna sempre

Dicono che c’era una volta un contadino tibetano che bussò alla porta del vicino monastero. Come di prassi, le porte vennero aperte dal monaco responsabile di accogliere le visite. Il contadino senza troppi convenevoli, porse in regalo al giovane monaco alcuni grappoli d’uva.

Guerrieri metropolitani (2015)

Guerrieri metropolitani (2015)

Questa settimana, ho letto Guerrieri metropolitani. Combattere fuori per vincere dentro. La filosofia degli sport da combattimento di Salvatore Brizzi, e mi è piaciuto molto come parla dell’EGO e del qui e ora, di come si possono gestire in ogni situazione.

the manor (2021)

the manor (2021)

Questa settimana ho visto, questa volta su prime video, un film americano molto particolare, The Manor. Un thriller ambientato nei nostri giorni, che mischia momenti di vita normale e reale e una storia paranormale con un finale che non avevo mai visto.