13 cose che ho imparato giocando a garden scapes (2020)

Oggi voglio parlarvi di un libro a cui sto lavorando molto proprio in questo periodo di quarantena. Chiaramente, visto che lo sto scrivendo ora non potete trovarlo nelle librerie ma potete leggerlo online, lo sto scrivendo su Wattpad e si chiama 13 cose che ho imparato giocando a garden scapes.

Ho pensato di scrivere ogni due o tre giorni un capitolo, saranno riflessioni sulla mia esperienza di gioco, sul gioco come metafora della vita, sugli effetti del giocare sul resto della vita e su alcune caratteristiche della personalità che il gioco rivela.

Non mi considero proprio una giocatrice, ma amo le parole gioco e giocare. Credo che il modo migliore per prendere la vita è come un gioco, perchè ci da sia una leggerezza che una prospettiva molto più utili.

Partendo da un discorso di Daniele Penna ascoltato molti anni fa, in cui faceva notare come possiamo dire che i videogiochi riflettono la realtà, la nostra vita con le loro sfide, con i loro livelli, con i regali che troviamo, e soprattutto con mille opportuni­tà per ricominciare, per riprovare, senza fine.

Riflessioni su argomenti come la fortuna, il caso, l’importanza di non arrendersi, perchè il modo migliore per essere assoultamente sicuri di perdere (o di non vincere) è smettere di giocare.

Ma anche su Dio, che nel gioco si traveste di algoritmo e ci invia delle difficoltà e degli aiuti mantenendo un certo equilibrio, per evitare che ci annoiamo e smettiamo di provarci.

E, come no, sul rischiare, risparmiare, sprecare, giocarsi tutto, e tutte quelle cose che, se parliamo di giochi sono più facile da comprendere in maniera logica che quando le troviamo nella vita e hanno componenti emotive.

Vi va di seguirmi mentre scrivo e di aiutarmi a scriverlo con i vostri commenti? Se si, vi aspetto su Wattpad

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