il genio ingenuo

Ieri all’evento di facciamo pace, come promesso, abbiamo parlato diabbondanza, di come attrarla, gestirla e soprattutto godercela. E abbiamo visto una delle storie che uso spesso per spiegare la legge di attrazione e le vibrazioni a persone che non sono abituate a questi termini, la storia del genio ingenuo.

Abbiamo parlato più volte della legge di attrazione. Si dice che l’universo, la vita, Dio, o come vogliamo chiamarlo, ci invia quello che chiediamo. Ma non è esattamente quello che chiediamo a parole, è più quello che è nella stessa nostra vibrazione, nella stessa nostra lunghezza d’onda. Molti, dopo questa frase, fanno la faccia di “si, già” e preferiscono cambiare argomento. Secondo me è perchè non è affatto chiara la spiegazione.

Siccome a me piacciono le storie, mi sono creata quella del genio ingenuo per spiegarlo in un’altro modo. Secondo questa storia, tutti noi abbiamo a disposizione un genio che ci concede non tre ma tutti i desideri che vogliamo. Ma… c’è sempre un ma… Non capisce le parole, reagisce alle emozioni. Lui sa che possiamo sempre scegliere le emozioni che vogliamo sentire. Anche se noi l’abbiamo dimenticato. E, siccome non giudica, ci invia più cose, persone e situazioni che ci provochino l’emozione scelta.

Dal momento che è ingenuo (si sa che i geni non capiscono quasi mai quello che volevamo) e parte dal presupposto che noi siamo i loro padroni. Non discutte, ci invia quello che chiediamo. E, visto che cambiamo idea così spesso, che cambiamo emozione, le richieste gli arrivano con più forza quanto più tempo le manteniamo.

E, alla fine, in fondo ad ogni emozione c’è sempre una di quelle di base: la paura o l’amore. Persino l’abbondanza, può dipendere dalla nostra paura (ho bisogno di abbondanza per sopravvivere) o dall’amore (mi merito l’abbondanza per condividerla). E sarà più facile da attrarre quando è del secondo tipo.

Cosa ne pensate? C’eravate all’incontro? Qualcosa da aggiungere?

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La felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c'è niente da fare. Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.

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