sensibilità e insensibilità

In questi giorni difficili, l’effetto più grave di questo virus (insieme alle misure restrittive della nostra libertà che il governo sta dett-ando) è il metterci tutti contro tutti. Stanno approfittando delle nostre sensibilità e delle nostre insensibilità.

Abbiamo già parlato di sensibilità, e di come potrebbe essere sia una condanna che una risorsa. Ma oggi voglio parlare di come la sensibilità può diventare anche una insensibilità. Come quando parlavamo della pasta qualche settimana fa.

Il fatto è che ognuno ha delle sensibilità, manie, necessità diverse e, chiunque non abbia la stessa sensibilità, sembra ai suoi occhi un insensibile. È una variante come un’altra del “noi contro voi” o “il problema sono gli altri.

Il problema è che, quando ci lasciamo prendere dal giudizio della loro “insensibilità” rischiamo di passare dalla parte del torto, noi, e di diventare insensibili alle differenze, alle loro sensibilità, alle ragioni, manie, necessità e al loro modo di vedere le cose e di sentire.

È come se ci prendesse una mania di onnipotenza e di onniscien-za.Tutti quelli che non la pensano come noi sono imbecilli, tutti quelli che non fanno come noi sono cattive persone o peggio. Non hanno diritto di replica e sono tutti uguali perchè diversi di noi.

La mia proposta è di provare a fare in maniera diversa, di cercare di comprendere le ragioni di chi sbaglia, senza proiettare le nostre, senza condannarlo troppo in fretta, per poter trovare soluzioni reali che soddisfino tutti. Qualsiasi altra opzione è una perdita di tempo e giocare ai colpevoli non risolve nulla.

Che ne dite? Proviamo? Vi va?

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