ipocrisia di difesa

Ricordo che, quando ero bambina, per mia madre la peggior cosa  che potessimo fare era mentire. Crescendo, per me era essere ipocriti, non dire quel che si pensava o dire una cosa e pensarne un’altra. E ce l’avevo un po’ con tutti perchè l’ipocrisia è molto diffusa.

 Quando incontravo persone che dicevano una cosa e poi facevano un’altra mi facevano arrabbiare, non capivo perchè non potevano dire la verità. Mi sentivo presa in giro e pensavo, tra me e me, “non merito che mi trattino in questo modo”

Quando ho iniziato a studiare per diventare lifecoach ho capito due cose:

  • prima, che non c’entrava con me, (come direbbe Don Miguel Ruiz, nel libro i quattro accordi) che era il loro atteggiamento, la loro personalità, e spesso non sapevano fare diversamente, non sceglievano di non dire la verità, non ne erano capaci, non credevano di poterlo fare;
  • che era una modalità di difesa e non di attacco. Non dicevano la verità per paura, spesso l’ipocrisia nascondeva una mancanza di coraggio.

Infatti, io che ho sempre detto quello che pensavo, mi sono presa un bel po’ di volte nei guai. Mi hanno dato della polemica (ora sono stata promossa e mi danno persino della buonista e della negazionista) e ho patito per essere fedele a quel che pensavo, ma non ho mai smesso.

Da quando ho capito questa cosa, il mio atteggiamento è cambiato completamente, non mi fanno più arrabbiare e sento una grande compassione.

Il mio invito possitivo di oggi è a fermarci un attimo a riflettere prima di arrabbiarci con chi dice bugie, chi tradisce la moglie ma non la lascia, ecc. Sono persone da evitare, assolutamente, ma non serve a nulla arrabbiarci e non aiuta mettere loro di fronte alla loro ipocrisia, perchè non è una loro libera scelta.

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Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.

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