fazzoletti colorati

La settimana scorsa, all’evento di facciamo pace abbiamo parlato di cabaret, abbiamo parlato di comicità, di teatro e di racconti ma il cabaret è anche musica e anche magia. E, infatti, oggi voglio parlare di un vecchio trucco di magia con dei fazzoletti colorati…

Avete presente quel trucco in cui il mago iniziava a tossire come se avesse qualcosa in bocca o nella gola, e tirava fuori un fazzoletto che sembrava infinito, tirava e tirava e continuava a uscire roba, e, ogni volta che sembrava stesse per finire cambiava soltanto colore?

Ho avuto una visione in cui i ricordi erano un po’ come quel fazzoletto, quei fazzoletti… Il film Inside out ce li ha mostrati come delle biglie, come delle bolle di sapone ripiene di un aria di uno o più colori a seconda delle emozioni che il ricordo suscita.

Io me li sono visti più come i fazzoletti che si usano per fare questo trucco. Inizialmente sono aggrovigliati disordinatamente ben nascosti nel buio della bocca del mago e tutti i colori sono vicini gli uni agli altri, fino a quando inizia a tirarli fuori, uno ad uno, e come le ciliegie, uno tira l’altro…

E si possono distinguere i colori. I colori delle diverse emozioni, ogni emozione, una dopo l’altra fino a quando non ci fermiamo, fino a quando non troviamo una emozione che ci fa troppo male, che non vogliamo vedere, e in quel caso ci fermiamo.

Peccato che se ci fermiamo, tutte le emozioni inespresse ci rimangono in gola. Solo quando riusciamo a tirarle fuori tutte possiamo andare avanti e continuare il nostro spettacolo.

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