fare l’amore

Se chiediamo a qualsiasi adulto “normale” se fare l’amore è fra le sue attività preferite è difficile che avremo una risposta negativa. Si sa, è qualcosa di benefico per il corpo, per la mente e persino per lo spirito. Ma, quello che non tutti sanno è che si può fare l’amore molto più spesso di quanto credono.

Ci hanno fatto credere che fare l’amore è qualcosa di carnale, di privato e di esclusivo. Qualcosa da nascondere, da aspettare con ansia. Qualcosa dausare come scusa per non essere felici se non possiamo farlo esattamente come vorremmo, con chi vorremmo e quando vorremmo.

Ma io mi chiedo e vi chiedo: quando iniziamo a fare l’amore, dai preliminari, dai baci, dagli sguardi complici? e quando finiamo? quando ci addormentiamo, quando ci separiamo, quando torniamo alle altre facende?

Per me, l’amore è un’altra cosa, molto più grande e potente. L’amore è la capacità di dare, di accettare, di pensare il meglio e di volere il meglio per noi stessi e per gli altri. L’amore è qualcosa che si può fare, si può costruire e si può “mettere” in qualsiasi cosa noi facciamo.

Fare l’amore potrebbe essere fare le cose con amore, potrebbe essere mettere amore come ingrediente in tutte le cose che facciamo, in quello che cuciniamo, in quello che raccontiamo, in quello che pensiamo, in quello che diciamo agli altri.

Potremmo mettere più amore nel modo in cui pieghiamo i vestiti, puliamo la casa, scriviamo un email o camminiamo per strada. In ogni cosa che facciamo mettiamo delle emozioni, che possono essere amore, paura, rabbia… 

Se mettessimo più amore in tutte le cose che facciamo tutto sarebbe diverso, sarebbe più semplice, più bello, più piacevole e più sereno. Se, ogni volta che ci viene offerto di reagire con rabbia a qualcosa, noi riuscissimo a reagire con amore,ricordando tutte le cose che amiamo… potremo veramente ricostruire il mondo in maniera più evoluta e sostenibile. Che ne pensate, proviamo? Vediamo cosa possiamo cambiare nel nostro piccolo mondo, nei nostri piccoli mondi e fino a dove possiamo arrivare?

Che ne pensate? Siete d’accordo?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vecchie convinzioni non ti portano a nuovo formaggio

 

andata e ritorno

andata e ritorno

Ieri sera, al nostro incontro online di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, come promesso, abbiamo parlato della dualità e di come gestirla, e abbiamo parlato di come si può appliccare il concetto al doppio percorso della scuola della vita.

l’aureola troppo stretta

l’aureola troppo stretta

Dicono che c’era una volta un saggio insegnante di filosofia, ammirato da tutti i suoi allievi perchè non insegnava solo la storia dei filosofi, ma anche a pensare. Un giorno, quando arrivò in classe i ragazzi erano particolarmente agitati per una frase letta nel bigliettino di un biscotto della fortuna.

Il talento del calabrone (2020)

Il talento del calabrone (2020)

Questa settimana, mi sono guardata Il talento del calabrone, su primevideo, con Sergio Castellitto, Lorenzo Richelmy, e Anna Foglietta. Una storia un po’ all’americana, ho letto da qualche parte, molto avvincente e con finale a sorpresa.

due piedi

due piedi

La settimana prossima, al nostro incontro di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, ancora una volta online, il tema sarà la dualità e come gestirla, perchè ci hanno sempre insegnato che dobbiamo fare delle scelte ma a spesso è pìu funzionale...