di eroi e di battaglie

La settimana scorsa nell’ultimo appuntamento prima delle vacanze di pasqua del laboratorio degli eroi abbiamo parlato delle battaglie e del viaggio di ritorno. Abbiamo parlato di sensi di colpa e di come per nascondere un errore spesso ne comettiamo altri e probabilmente peggiori e più gravi. Ma soprattutto abbiamo parlato di consapevolezza e di come, se non sappiamo dove vogliamo andare, le distrazioni possono essere fatali.

Alla fine dell’incontro precedente avevamo parlato di  armi di distrazione di massa come gli smartphones e il continuo possibile accesso a internet, la tv con film e telefilm e altri strumenti che ci offrono realtà possibilmente più interessanti delle nostre vite “vere”…

Oggi abbiamo parlato di come, se non so dove voglio arrivare, è difficile che possa capire se ogni passo che do mi avvicina o mi allontana da quel futuro. Ogni volta che la vita mi offre un ostacolo, uno stimolo, qualcosa che non mi piace o che non è come me l’aspettavo…

Per decidere come reagire, per poter scegliere le mie battaglie,  e come ricalcolare il percorso devo conoscere sia il punto in cui mi trovo che quello dove voglio andare.

Vi ispira? Continuerò ad aggiornarvi e a lavorare  nella futura versione per adulti, vi piacerebbe partecipare?

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1) Il maggior freno al cambiamento è in noi stessi...
2) Le cose non migliorano se non cambi te stesso...
3) C’è sempre nuovo formaggio là fuori, che tu ci creda o no...

 

come ti racconti?

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Ieri all’incontro di facciamo pace, come promesso, abbiamo iniziato a parlare delle differenze fra pensare, credere, sapere, capire, comprendere e giudicare. Tutte attività che fa la nostra mente e a cui dobbiamo imparare a riconoscere per non cadere nelle sue trappole.

fare l’amore

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Se chiediamo a qualsiasi adulto “normale” se fare l’amore è fra le sue attività preferite è difficile che avremo una risposta negativa. Si sa, è qualcosa di benefico per il corpo, per la mente e persino per lo spirito. Ma, quello che non tutti sanno è che si può fare l’amoremolto più spesso di quanto credono.

amore paterno

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Dicono che c’era una volta, una direttrice che, alla riunione dei genitori della scuola, sottolineava l’importanza del sostegno che i genitori devono dare ai figli. Parlava di tempo di qualità, di fare cose insieme e di accumulare esperienze e ricordi.