meglio e di più

16 Oct 19

La settimana prossima, all’incontro di facciamo pace, parleremo di confronti, di ranking, di cos’è meglio e cos’è peggio, ma soprattutto ci chiederemo da dove arrivano queste informazioni, e vi proporrò quello che credo sia il metodo migliore per scegliere a chi credere.

 In questi giorni prolificano i post nei social media (e non solo) in cui possiamo vedere un’affermazione provocatoria tipo “donna di 105 anni svela il suo segreto per la longevità, vivere senza uomini”, “le persone che dicono parolacce sono più intelligenti” o, come quella che ho scelto oggi “più sani e più felici i single di chi fa vita di copia”.

A parte il fatto che ci sarebbe qualcosa di vero in ognuna di queste affermazioni, se solo fosse contestualizzata con un “a volte”, “alcuni”, ecc. Ci sono tre concetti completamente sbagliati e che condizionano il nostro modo di pensare anche in altre cose:

1)Asseriscono che una delle due modalità è meglio dell’altra, che ci siano persone migliori o soluzioni migliori in assoluto, e questo ci fa sentire a volte troppo FORTI e a volte troppo DEBOLI. Allontanandoci sempre di più dal realismo che ci rende liberi.

2)In più, il confronto, per essere utile, deve essere assoluto, non può considerare altre connotazioni, senza analizzare cosa vuol dire “essere felici” o quanti tipi di coppie esistano, diventando un pericolosissimo invito alla SUPERFICIALITÀ.

3)Sono “basati” su studi scentifici o parole di qualcuno autorevole che ne sa molto dell’argomento, dando per scontato che quel che crediamo noi, quel che sentiamo o quel che pensiamo… se non è in linea è SBAGLIATO.

Perciò, se crediamo ai “titoli” finirà che crediamo anche a queste informazioni nascoste… ed è un rischio molto pericoloso…

Vi ho incuriosito? Spero di si, vi aspetto martedì!

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