lo scemo del villaggio

Dicono che c’era una volta un villaggio sperduto in cui l’attrazione turistica principale era lo scemo del villaggio, al quale i turisti e le persone del luogo, erano soliti prendere in giro, per l’ignoranza che sfoggiava del valore delle monete.

Era un uomo che aveva dovuto smettere di studiare molto prestoper aiutare sua mamma che era rimasta vedova. Non avendo studiato lo avevano sempre chiamato solo per piccole comissioni e alcune persone di buon cuore li davano ogni tanto dell’elemosina, fino a quando ebbe inizio “il gioco”.

 Qualcuno, deciso a dimostrare la sua intelligenza sminuendo quella del povero scemo, gli mostro due monete e gli disse che avrebbe avuto quella che voleva, doveva solo scegliere. Una moneta era più grande, di cinquanta cents, e l’altra era più piccola ma di maggior valore, di un euro. Lui scelse la più grande e tutti risero perchè era quella di minor valore. E così, ogni giorno la scena si ripeteva, a volte anche fino a dieci volte di fila, a volte gli offrivano anche da bere, e più beveva più fatica faceva.

Un giorno, nel gruppo di turisti c’era un ragazzo molto compasivo che, a gioco finito, rimase fino a quando ci furono solo loro due per aiutarlo, e gli chiese com’era possibile che non avesse ancora capito che la moneta che sceglieva era quella che aveva meno valore.

L’uomo abassando la voce per essere sicuro che nessuno lo sentiva disse: “grazie del tuo interesse, so di non essere una cima ma non sono neanche così scemo come sembro. Tra tutte le cose che ho fatto per soldi nella mia vita, questa è la più semplice. Scelgo la moneta di minor valore di proposito nella speranza che il gioco continui, se prendessi quella di un euro il gioco sarebbe finito.

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