il lutto

In questi giorni di quarantena in cui abbiamo dovuto rinunciare agli incontri di facciamo pace, e a tante altre cose, pensavo che potrebbe essere interessante parlare di perdite e di lutto, ma più che altro, di come superare questo le crisi e scoprire le opportunità.

Normalmente si parla di lutto solo quando muore qualcuno ma io sono anni che applico le fasi dell’elaborazione del lutto anche ad altre perdite, come un divorzio, la perdita del lavoro, una rottura in famiglia o nelle amicizie.

Le fasi del lutto sono dei momenti per cui dobbiamo passare dopo una perdita, alcune volte si riesce a fare più in fretta, senza sforzo, automaticamente, altre no. Ma in ogni caso bisogna attraversarle se non vogliamo rimanere bloccati.

  • la prima fase è la negazione: non potendo resistere il dolore della mancanza vorremmo fare tutto come prima, come se niente fosse;
  • la  seconda è la rabbia, ce la prendiamo per tutto e cerchiamo colpevoli, possibilmente accumulando anche altri problemi del passato;
  • poi arriva la tristezza e la paura che altre cose vadano male e che niente possa andare meglio, che non riusciremo a farne fronte;
  • poi la accettazione e il perdono, quando ci arrendiamo alla realtà delle cose e smettiamo di vivere solo nella nostra testa per confrontarci con quel che è possibile;
  • per poter arrivare alla ricerca di senso e alla rinascita, con la forza di chi ha superato una prova della vita.

Che ne dite di provare ad applicarle alla nostra perdita di libertà e superarle il più in fretta possibile? Proviamo? poi mi raccontate com’è andata appena finirà la quarantena e ci vedremo di nuovo!

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Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

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