Gli ordini dell’aiuto (2007)

Questa settimana, ho letto Gli ordini dell’aiuto di Bert Hellinger. Un libro che  parla dell’aiuto, dal punto di vista sistemico, e delle regole per aiutare con  il metodo delle Costellazioni Familiari e connettendosi con il sistema, con la coscienza collettiva, per integrare gli aspetti e i personaggi ignorati in ogni situazione.

Anche se è un libro destinato principalmente a chi aiuta gli altri per mestiere, come medici, psicoterapeuti, operatori nei diversi servizi sociali, insegnanti, e consulenti organizzativi. Può essere utile a chiunque voglia aiutare.

La parola “ordine” si riferisce ad un ordine naturale delle cose, sistemico, la cui perdita comporta i problemi, le malattie, e il cui ripristino è l’obbiettivo dell’aiuto. Molte volte aiutare una persona non è prendersi cura di lei e delle sue necessità ma è consentire a questa persona di vedere le cose che gli servono e che deve mettere in ordine nella sua vita.

Per Bert Hellinger il vero lavoro aiuto consiste nel permettere alla persona di prendere atto dello stato delle cose e lavorare su queste cose che impediscono la sua felicità, seguendo quattro ordini importanti, per risolvere il problema e non rischiare di alimentarlo:

  • Primo Ordine dell’aiuto: si può dare solo quello che si possiede ed aspettarsi ed accettare solo quello di cui si ha realmente bisogno.
  • Secondo Ordine dell’Aiuto: per aiutare è necessario tenere conto delle circostanze e sottomettersi ad esse, intervenendo nella misura in cui queste lo consentono.
  • Terzo Ordine dell’Aiuto: chi aiuta si pone da adulto di fronte ad un adulto che cerca aiuto e respinge i tentativi di quest’ultimo di relegarlo nel ruolo del genitore.
  • Quarto Ordine dell’Aiuto: aiuto tutti con Amore e mi pongo al servizio della riconciliazione.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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Terzo accordo: Non supporre nulla. Il modo per evitare di fare supposizioni è quello di fare domande. Assicuratevi che la comunicazione sia chiara. Se non capite, chiedete.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

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