Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

14 Jan 22

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

In questo libro possiamo vedere molto chiaramente cosa sono le fake news e come funzionano. Ma soprattutto a cosa servono, come si costruiscono e come si possono “decostruire” per difenderci da chi, con le notizie, vuole ottenere qualcosa da noi.

Diviso in quattro parti, è un vero percorso organizzato per aiutarci a capire se una notizia è “inventata”, partendo dalla spiegazione di cosa consideriamo reale, dalla differenza fra vero e verosimile, dall’importanza delle nostre percezioni nella creazione delle nostre credenze, perchè alla fine quello che conta è quello che crediamo.

Parla delle fallacie logiche più importanti che si possono sfruttare per creare delle notizie inventate “credibili e convincenti”, deformando più o meno la storia, se uno conosce e sa come sfruttare le modalità con cui funziona il nostro cervello.

 Poi passa alle narrative più diffuse nella comunicazione pubblica e sociale, e ci spiega perchè hanno tanta forza, e come riescono a superare più facilmente le nostre barriere logiche e razionali.

Con molti esempi grafici tratti da notizie che possiamo vedere nei giornali “veri”, ci spiega cosa c’è dietro a quello che viene diffuso e quello che succede nella nostra mente quando lo vediamo. E ci dice anche come fare per difenderci, per leggere fra le righe, e soprattutto per non essere vittime e non diventare anche noi carnefici condividendole, giacchè parte del loro potere sta nel fatto che molti le condividono inconsapevoli della loro falsità.

L’avete letto? Vi è piaciuto? Raccontatemi la vostra esperienza con il libro… vi va?

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