conclusioni

In questi giorni in cui “sembra” che le limitazioni stiano per volgere alla fine, ognuno di noi sta traendo le proprie conclusioni e tutti abbiamo un’opportunità unica di riflettere su quel che abbiamo vissuto, sulla mancanza di libertà, sulla paura, sulle ristrettezze…

Ormai abbiamo dei dati con cui possiamo riflettere su quali siano le cose veramente importanti per noi. Dicono che la lontananza fa all’amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, alimenta il grande. Questa quarantena di distanziamento dalla nostra vita “normale” ci ha dato la possibilità di spegnere quelle fiammelle che erano più “devo” che “voglio” e di capire cosa vogliamo veramente.

Abbiamo parlato molto di “come sfruttare al megli questo tempo”, ora che sta per finire voglio invitarvi a non smettere di farvi questo tipo di domande, neanche dopo. Non solo nella fase due, ma da qui in avanti. Oggi voglio offrirvi due domande per riflettere su questi dati preziosi che abbiamo avuto come beneficio secundario dell’isolamento:

  • la prima è: cosa vi è mancato veramente e cosa solo “mentalmente”? Ci sono cose che non vediamo l’ora di poter rifare, anche se prima forse davamo loro poca importanza, e altre che, nella mancanza, ci è passata un po’ la passione, il desiderio.
    Per esempio, a me mancano molto gli incontri di facciamo pace, e anche quelli di coollanguages, mi manca il contatto e il confronto con altre persone e il parco, non vedo l’ora di fare un picnic.
  • la seconda è: cosa avete imparato a fare diversamente, cosa avete fatto che non avevate mai fatto prima, cosa avete aggiunto al vostro zaino di risorse e di strumenti che potrete usare a quarantena finita?

Cosa ne pensate? vi piace l’idea? appena finirà questa quarantena ci vediamo di nuovo, vi aspettiamo!

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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