zitti tutti

Venerdí scorso le mie figlie hanno partecipato, con i compagni di classe, all’ennessima manifestazione di giovani per il clima. Questo movimento che segue, tra altre, la figura di Greta di cui abbiamo già parlato, per le polemiche che aveva scatenato.

Questa volta no solo ho letto e sentito le peggio cose sulla ragazza e i suoi “sostenitori” ma anche su tutti questi ragazzi che stanno manifestando per chidere agli adulti un cambiamento.

L’ultima che ho visto su facebook è stata una presunta lettera di un padre ad un figlio adolescente che lo accusa di essere lui il responsabile di questi problemi, e lo minaccia di lasciarlo senza tutte le comodità che oggi ha e che hanno degli effetti sull’ambiente. Come se tutto il problema l’avessero causato questi ragazzini.

Già il fatto che il genitore dica al figlio che è lui o lei la causa del problema mi fa pensare… a casa mia la responsabilità di cosa hanno o meno le mie figlie, dal momento che sono minorenni, è ancora mia. Sono io che decido e lo faccio in modo di educarle ai valori in cui credo.

 Ma soprattutto, mi ha fatto riflettere su questa “moda” di sparare alla croce rossa, a chiunque alzi la voce per dire che c’è un problema, di criticare tutti in maniera superficiale e distruttiva, in una maniera che rende impossibile qualsiasi discussione produttiva e costruttiva.

Molti smettono di fare notare le cose, e quasi finiscono per non notarle nemmeno. Io, invece, preferisco prendermi la mia parte di responsabilità, iniziare per cercare di migliorare la mia parte e poi insieme agli altri trovare il modo di cambiare quelle comuni.

Vi va di provare anche voi?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Nelle mani di chi regala un fiore rimane sempre un po’ di profumo

 

piccole distrazioni

piccole distrazioni

Da inizio settembre mi sono messa a dieta, sono andata da Manuel Turolla, l’autore del libro Il metabolismo intelligente di cui vi avevo parlato. Tra le altre cose, ho smesso di bere cocacola, anche se era zero e di mangiare qualsiasi cosa tra i pasti.

i tre livelli del sè

i tre livelli del sè

Dicono che c’era una volta un saggio insegnante di filosofia, ammirato da tutti i suoi allievi perchè non insegnava solo la storia dei filosofi, ma anche a pensare. Un giorno, quando arrivò in classe i ragazzi erano particolarmente agitati per una frase letta nel bigliettino di un biscotto della fortuna.

La vita davanti a sè (2020)

La vita davanti a sè (2020)

Questa settimana, in questo clima di desunione e di guerra dei poveri mi sono guardata La vita davanti a sè, con una Sofia Loren che arriva al cuore anche alla sua età e un bravissimo Ibrahima Gueye.