zitti tutti

Venerdí scorso le mie figlie hanno partecipato, con i compagni di classe, all’ennessima manifestazione di giovani per il clima. Questo movimento che segue, tra altre, la figura di Greta di cui abbiamo già parlato, per le polemiche che aveva scatenato.

Questa volta no solo ho letto e sentito le peggio cose sulla ragazza e i suoi “sostenitori” ma anche su tutti questi ragazzi che stanno manifestando per chidere agli adulti un cambiamento.

L’ultima che ho visto su facebook è stata una presunta lettera di un padre ad un figlio adolescente che lo accusa di essere lui il responsabile di questi problemi, e lo minaccia di lasciarlo senza tutte le comodità che oggi ha e che hanno degli effetti sull’ambiente. Come se tutto il problema l’avessero causato questi ragazzini.

Già il fatto che il genitore dica al figlio che è lui o lei la causa del problema mi fa pensare… a casa mia la responsabilità di cosa hanno o meno le mie figlie, dal momento che sono minorenni, è ancora mia. Sono io che decido e lo faccio in modo di educarle ai valori in cui credo.

 Ma soprattutto, mi ha fatto riflettere su questa “moda” di sparare alla croce rossa, a chiunque alzi la voce per dire che c’è un problema, di criticare tutti in maniera superficiale e distruttiva, in una maniera che rende impossibile qualsiasi discussione produttiva e costruttiva.

Molti smettono di fare notare le cose, e quasi finiscono per non notarle nemmeno. Io, invece, preferisco prendermi la mia parte di responsabilità, iniziare per cercare di migliorare la mia parte e poi insieme agli altri trovare il modo di cambiare quelle comuni.

Vi va di provare anche voi?

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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