Yes man (2008)

Oggi torniamo a parlare di un film con Jim Carrey, Yes man, un invito all’azione. Un invito a non arrenderci mai, a non chiuderci in noi stessi, a non lasciare che le difficoltà ci fermino, a non lasciare che la vita vada avanti guardandola come semplici spettatori, per paura, o paura della paura, o paura della paura della paura…

Il film racconta la storia di un uomo, Carl Allen, che è stato contagiato dalla paura, e soprattutto dall’apatia dominante nei nostri giorni. Preferisce non rischiare, non uscire, non provarepiaceredolore… Il suo lavoro come “valutatore” di richieste di prestito, a cui dice sempre no per  una ragione o per l’altra… dopo che l’ha lasciato la moglie, cade in depressione e porta questo no a tutti gli aspetti della vita. Trova sempre delle scuse per evitare qualsiasi invito.

Finchè la vita gli offre un’opportunità, dopo uno scontro con un amico che gli dice “finirai solo come un cane“, sempre per paura, decide di partecipare ad un evento a cui l’aveva invitato un amico che non vedeva da tempo, con un motivatore la cui formula per la felicità consiste nell’uso esagerato di una sola parola: “SI“. Secondo questo coach, scatenare il potere della parola “SI“, dire di si a tutto e a tutti, come dice lui “Una parola può cambiare tutto!

Insoddisfatto  della sua vita decide di diventare anche lui uno yes man, e inizia a dire di si, letteralmente a tutto, dalle cose più stupide a quelle più terrificanti. E questo lo porta a vivere delle avventure, a conoscere delle persone, a trovare l’amore, persino ad una promozione in ufficio. E alla fine a conoscere se stesso VIVENDO… Dice a tutti di si fino a quandosi accorge di quello che vuole veramente

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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Non puoi evitare che tristezza e paura ti volino attorno; quello che puoi evitare è che si costruiscano un nido nella tua testa.

 

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