What women want (2000)

La settimana scorsa, dopo che ve ne ho parlato, mi sono guardata di nuovo What women want, del 2000. Erano tempi in cui le donne iniziavano timidamente ad reivindicare un ruolo più attivo da quello “tradizionale”, al lavoro e nella vita e questo spaventava alcuni uomini… 

Un film che parla dei non detti delle donne, quelle cose che si tengono per se, soprattutto per paura di essere giudicare dagli uomini come deboli o peggio. Per nascondere una fragilità che non è permessa, ma che è parte della propria bellezza.

Il protagonista si trova a leggere nel pensiero di ogni donna che incontra, dalla figlia adolescente, alle colleghe, alla capa di cui finirà per innamorarsi perchè, in fondo, è una commedia romantica.

La cosa più bella è che, alla fine, lui che parte da cavernicolo che non si è mai preoccupato di capire cosa avesse dentro le donne, che le tratta come oggetti; finisce per scoprire che tutti abbiamo desideri, aspettative, frustrazioni e delusioni simili. E, in più, molte donne devono fare il doppio per farsi rispettare.

Se non l’avete visto, ve lo consiglio, è proprio simpatico e, volendo, d’ispirazione.

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Primo accordo: Sii impeccabile con la parola. La parola è potente. Usatela nel modo giusto, usatela per condividere l’amore. Usate la magia bianca con tutti, cominciando da voi stessi.

Don Miguel RuizDon Miguel RuizI Quattro Accordi

 

Un amico straordinario (2019)

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cavalcare la tigre

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i nostri maestri

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Ieri, durante la cena, mi sono riferita a una persona come ad uno dei miei “maestri” e mia figlia mi ha detto qualcosa tipo “non credo che tu possa imparare molto da certe persone, non vorrei che diventassi come loro”. Il commento mi ha fatto sorridere e mi ha ispirato questo post su cosa intendo con la parola maestro.