va bene così

In questo momento storico ci sono molte persone, anche citando testi spirituali e sacri, che, con la scusa del pensiero positivo, ci propongono un atteggiamento “menefreghista” come unica alternativa per essere felici in un mondo che sembra quasi tutto storto.

 Io non sono d’accordo. Credo che il pensiero positivo sia tutta un’altra cosa. Infatti, da straniera che faceva fatica con le doppie ho sempre detto pensiero possitivo, mi suonava meglio e solo da poco ho capito (o inventato) un perchè.

Per me il pensiero possitivo è più sul possibilistico. È un pensiero realistico, neutrale e curioso. Non è ciecamente ottimista, e non è un accontentarsi per godere, anzi!

Potremmo dire che ci sono tre modi di dire “va bene così”:

  • il primo è accontentarsi, dire che va tutto bene e che non vogliamo nient’altro, nasconde un pensiero tipo “non posso chiedere di meglio perciò mi tengo questo”;
  • il secondo è fregarsene, nasconde un pensiero tipo “non mi interessa, non è un problema mio” ma è molto simile al primo, ci fa sembrare forti ma in raltà ci indebolisce;
  • il terzo è quello di gioire, quello che vi propongo è di trovare qualcosa di cui essere felici. Non dico che dobbiamo essere felici delle cose brutte, ma che la vita è così complessa che non possiamo mai dire “va tutto bene” o “va tutto male”, perciò c’è sempre qualcosa di buono di cui sentirci “felici” e “forti”

Che ne dite? Proviamo?!

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.

Jostein GaarderJostein GaarderC'è nessuno?

 

Mi faccio una promessa (2020)

Mi faccio una promessa (2020)

Con l’arrivo delle vacanze mi torna sempre il desiderio di ordine in casa. Quest’anno ho letto Mi faccio una promessa, entro tre mesi la mia casa sarà uno spettacolo, trovato per caso tra le novità di Amazon Kindle Unlimited.

Il principe dimenticato (2020)

Il principe dimenticato (2020)

Oggi mi sono guardata di nuovo un film con Omar Sy, il principe dimenticato, come in famiglia all’improvviso, una bellissima storia di un padre e di sua figlia. In questo caso, ambientata in due mondi, quello reale e quello della fantasia.

spronare

spronare

Quando dico che sono una life coach molti rispondono “ah, sei una motivatrice!”. In realtà, no. Per come lavoro io, parlare di motivazione è spesso troppo superficiale, infatti non sempre funziona, io cerco di lavorare su un livello un po’ più profondo.