un’infanzia normale

Questo periodo è difficile per tutti, per le famiglie, per i lavoratori, e soprattutto per i bambini. Si dice che con la Dad non riescano ad avere una infanzia normale. Ma, cosa vuol dire esattamente, cosa esattamente è un’infanzia normale?

L’altro giorno, parlando di bullismo, in un gruppo di amici, ci si chiedeva quali sarebbero i migliori consigli da dare a un bambino che ha è stato minacciato o persino picchiato a scuola. C’era chi diceva che il consiglio migliore era quello di difendersi picchiando, chi diceva che era meglio dirgli di cercare un adulto a cui chiedere aiuto, chi diceva che la cosa migliore sarebbe stato consigliargli di evitarlo, di nascondersi, di non andare a scuola…

In realtà, in questi casi, ognuno parla un po’ della propria esperienza, della propria infanzia, delle strategie che aveva messo in atto, che aveva visto mettere in atto o che avrebbe voluto mettere in atto… Per questo i nostri consigli erano così diversi, perchè le nostre infanzie, pur essendo tutte normali, erano state tutte diverse.

Nella scelta del consiglio c’entrano la proiezione dei propri ricordi, e della propria esperienza, il proprio livello di emancipazione emotiva e di evoluzione animica, ovvero del livello a cui si trova nella vacanza studio della vita.

Ma la cosa più importante è sempre il livello di consapevolezza, più è alta la consapevolezza più facile sarà uscire dal proprio punto di vista, allontanarci dalle situazioni e dal ruolo che avevamo avuto in esse e anche dalle convinzioni e dalle limitazioni con cui la nostra esperienza ci ha segnati.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a comprendere che il concetto di normalità è soltanto una costruzione della logica e della razionalità che troppo spesso rappresenta solo una minima parte della realtà, la più vicina ad un punto dato, quello in cui abbiamo vissuto o quello in cui avremo desiderato vivere, esagerando la sua importanza, quantitativa o qualitativa. Vi va?

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Non puoi evitare che tristezza e paura ti volino attorno; quello che puoi evitare è che si costruiscano un nido nella tua testa.

 

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