tutto colpa delle mamme

In questo periodo si sente spesso dire che tutti sono esperti di tutto, un giorno virologi esperti di vaccini, l’altro allenatori di calcio, l’altro esperti di politica internazionale… c’è qualcosa in cui tutti sono esperti sempre… la psicologia, sono tutti degli esperti psicologi convinti di capire tutto e spesso sento dire “è colpa della mamma”.

È una di quelle frasi che creano consenso, tutti sono d’accordo, persino la maggior parte delle mamme che possono essere mosse da due desideri poco confessabili, quello di prendersi le colpe per i problemi dei figli, a volte per fare le vittime e cercare compassione, altre per sentirsi importanti, altre persino per cercare una punizione; e quello di scaricare a loro volta, la colpa dei propri errori alle loro mamme. 

In ogni caso, questa frase è una trappola bella e buona, è una di quelle frasi che incoragiano e rafforzano la nostra personalità banbina, rischiando di finire per sviluppare una vera e propria nevrosi.

In primis, perchè solo la personalità bambina parla di colpa e usa questo concetto per manipolare gli altri, quando non possono fare altro, più la usiamo, più saremo convinti di non avere opzioni e meno le cercheremo.

Secondo, perchè non si parla nemmeno di genitori, si parla di mamme, come se non ci fossero i padri, come se non ci condizionassero anche loro, e i loro comportamenti, nel’ennesimo esempio di come questa società tratta in diversi modi ai maschi e alle femmine.

La buona notizia è che possiamo riprenderci il controllo della nostra vita in qualsiasi momento, con il giusto mix di consapevolezza, di responsabilità e di realismo, ignorando tutte quelle cose che dicono tutti, perchè, se le dicono tutti, vedendo come va il mondo, la probabilità che siano giuste è molto bassa.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a partecipare ai nostri eventi, e a non accontentarci mai di trovare colpevoli, ma a continuare a cercare chi sono i veri responsabili, e a smettere di delegare tutto perpoter prenderci le nostre responsabilità. Che ne dite? Vi va?

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