Trascendence (2014)

S iccome durante la quarantena molti abbiamo detto che l’unica cosa buona era avere la tecnologia, perciò oggi ho guardato Trascendence, un film con Johnny Depp e Morgan Freeman sui pericoli dello sviluppo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

Il film inizia con un futuro senza tecnologia nè elettricità, e torna indietro di cinque anni per scoprire come si è arrivati a quello stato. C’era un geniale ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale che stava lavorando per creare una singolarità tecnologica, una macchina che potesse combinare l’intelligenza collettiva di tutto quello che è conosciuto con l’intera gamma delle emozioni umane.

Ma quando racconta i suoi progetti spaventa molti che credono che non dovremmo giocare ad essere Dio, terroristi anti-tecnologici che finiscono per sparargli e ucciderlo. Prima di morire, sua moglie lo “carica” sul suo progetto, risolvendo così tutti i problemi che aveva la creazione da zero. Alla fine, sfruttando la sua intelligenza umana e le potenzialità legate all’essere diventato artificiale riesce a creare qualcosa di mai immaginato, che riesce a rigenerarsi e a collegare gli individui come fossero uno solo quando serve. Creando degli esseri umani più evoluti. Ma… a quelli meno evoluti questo fa tanta paura di decidere di rinunciare alla vita come la conoscono.

Veramente bello, se non l’avete visto, ve lo consiglio…

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Non puoi evitare che tristezza e paura ti volino attorno; quello che puoi evitare è che si costruiscano un nido nella tua testa.

 

Il metodo Ikigai (2018)

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empatia consapevole

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