Toy Story (1995)

Oggi voglio parlare di un film di animazione che ho amato particolarmente all’epoca e che sarà sempre nel mio cuore, Toy Story. Al primo sguardo mi innamorai perchè i giocatoli erano vivi, e questo mi piaceva tanto, ma poi… la storia, come ogni storia di fantasia, mi ha fatto sentire emozioni molto profonde parlando di amicizia, di gelosia, di paura e di coraggio.

Il film racconta la storia dei giocatoli di un bambino, Andy, che… quando lui non è in camera, quando nessuno guarda, prendono vita e si comportano come una specie di tribu. Alcuni sono giocatoli classici che tutti conosciamo come Mr. Potato o i mitici soldatini di plastica. E poi c’è il giocatolo preferito, un cowboy di nome Woody. Fino a quando il giorno del compleanno, arriva Buzz Lightyear, che non sa di essere un giocatolo e crede di essere un vero guardiano della Galaxia, com’è scritto nella sua scatola.

Quello che ho amato di più è stato come questi giocatoli, personificati, sentono tutte le emozioni umane, e come il film sia incentrato nelle emozioni di Woody, che inizia come leader carismatico, amato e rispettato da tutti, si sente invincibile, generoso e sereno. Rassicura gli altri, coordina e gestisce altruisticamente. E poi, quando arriva Buzz Lightyear, e prende il suo posto, non solo l’ammirazione degli altri giocatoli ma anche l’amore del bambino, si sente in difficoltà e agisce senza pensarci, combinando solo pasticci.

Poi, quando Buzz cade dalla finestra, per sbaglio e viene accusato ingiustamente di averlo buttato, inizia a fare sempre peggio, ad avere sempre meno controllo visto che si lascia comandare dalla paura, e quando capisce che la sua sopravvivenza è legata a quella di Buzz, visto che hanno un nemico comune, e diventano amici perchè scoprono quello che li unisce…

Ma, soprattutto quando, insieme a Buzz, scoprono, e dimostrano a tutti, che essere giocatoli è qualcosa di molto importante, quasi tanto o persino di più di quanto possa esserlo essere guerrieri salvatori di galassie. E che essere se stessi è sempre la miglior cosa che uno possa fare.

L’avete visto? Vi è piaciuto? Cosa vi ha colpito di più?

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