The family man (2000)

Questa settimana, vista la settimana, parliamo di un film di Natale con Nicolas Cage, The Family Man, uno di quelli che possono farti venire la pelle d’occa, un film sulle scelte, sulla carriera, sulla famiglia, sui bisogni e sulla salvezza. Un film sulla vera felicità, quella dentro e non solo fuori.

Un po’ sulla falsa riga del racconto di Natale di Dickens, in cui i fantasmi venivano a trovare l’uomo d’affari ossessionato dai soldi e li fanno vedere altri momenti della sua vita… in questo caso un’altra possibile vita che il protagonista avrebbe potuto vivere. Se avesse scelto diversamente, se non fosse partito.

 Chiaramente, all’inizio, vorrebbe scappare, per tornare alla vita che ha scelto veramente, quella con i soldi, con tutte le comodità, con la libertà della solitudine, senza nessun impegno e senza dover rendere conto a nessuno.

Ma poi, poco a poco, approfondisce in quella vita e riscopre quello a cui ha rinunciato e quello che si è perso… l’amore, la famiglia, le emozioni, l’intimità vera, la complicità e la bellezza che avrebbe potuto avere e vivere… se solo non avesse inseguito fama e denaro.

Un film sui valori, sulle priorità, e sui punti di vista, su come ci raccontiamo la nostra vita, scegliendo i punti salienti, quelli su cui porre la nostra attenzione, e quelli da ignorare…

Lo avete visto? Vi è piaciuto? Se no, ve lo consiglio…

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Incamminatevi sul sentiero della manifestazione della vostra spiritualità praticando l'amore incondizionato. Realizzerete la divina connessione liberandovi di tutti gli strumenti dell’io: giudizio, ira, moralismo, prediche, odio, rancore...

Wayne W DyerInventarsi la vita

 

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