studiare

Spesso parliamo di disimparare e di imparare perchè, per me, per la scuola che seguiamo in questo blog, la nostra vita è una specie di  vacanza studio in una scuola molto particolare con percorsi individuali in un contesto comune con gli altri esseri umani.

Le differenze più importanti tra questa scuola e quelle degli uomini, a cui siamo più abituati, sono tre: che non ci sono i libri di testo, per garantire un insegnamento molto personalizzato; che non ci sono gli insegnanti che ci spieghino i concetti già masticati prima di fare gli esercizi, invece ci troviamo nelle situazioni e dobbiamo trarre da soli le nostre conclusioni; e che dobbiamo usare sia la mente che il cuore per poter comprendere veramente i concetti.

Infatti, così come nella scuola degli uomini lo strumento principale sono le parole, in quella dell’universo, sono le emozioni. Siamo abituati a che in un esame a scuola basta dire le parole giuste per avere un buon voto e passare di livello. Per le prove dell’universo bisogna anche sentire le emozioni giuste.

Lo so, sembra molto difficile ma, come ci insegnava il Dr. Strange, per qualsiasi materia, per esoterica e “diversa” che sembri, c’è un metodo che è sempre infallibile: lo studio e la pratica.

 Una volta che sappiamo che il punto cruciale sono le emozioni, ci manca solo un’altro aspetto. L’obbiettivo è imparare a sentirle e non rinnegarle, nasconderle o evitarle quando si interpongono fra noi e i nostri desideri.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a capire come ci sentiamo, in ogni momento, a riprendere il contatto con il nostro cuore e le nostre emozioni, per vivere una vita più piena e a smettere di rilegare parti di noi. Vi va?

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Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro

Don Miguel RuizDon Miguel RuizIl Quinto Accordo

 

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