stanchezza

In questo momento storico, ancora di più dopo la pandemia, uno dei problemi più diffusi e anche socialmente accettati quando non persino apprezzati e idealizzati è la stanchezza. Tutti sono stanchi, e se tu non lo sei, sei tu il problema.

Per alcuni si tratta di stanchezza fisica, per altri di stanchezza psicologica, o emotiva. In ogni caso, la stanchezza è sempre legata ad uno squilibrio fra quel che facciamo, pensiamo o sentiamo e quel che vogliamo o crediamo di dover fare, pensare, sentire.

La stanchezza è il risultato di uno sforzo sproporzionato, che, spesso viene fatto in maniera continua fino allo sfinimento, perchè ci hanno detto che, se non funziona dobbiamo sforzarci di più. E qualche volta è anche vero, ma la maggior parte delle volte non lo é.

Se ci pensiamo bene, quando facciamo qualcosa perchè “si deve” lo facciamo perchè crediamo che otterremo qualcosa in cambio. C’è sempre una motivazione che può essere altruista o egoista, che possiamo usare per capire se stiamo ottenendo risultati o meno. Se sta funzionando o meno.

Quando non funziona, invece di spronarci per rincarare la dose, potremmo cambiare strategia e provare a fare qualcosa di diverso, potremmo trovare qualcosa che richieda meno sforzo, più funzionale, o persino tutte e due le cose.

Il mio invito possitivo di oggi è a pensare un po’ di più prima di insistere ciecamente con le stesse mosse, cercare di comprendere meglio, di aumentare la nostra consapevolezza per diventare più forti e ottenere veramente quel che desideriamo. Vi va?

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Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

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