stanchezza

In questo momento storico, ancora di più dopo la pandemia, uno dei problemi più diffusi e anche socialmente accettati quando non persino apprezzati e idealizzati è la stanchezza. Tutti sono stanchi, e se tu non lo sei, sei tu il problema.

Per alcuni si tratta di stanchezza fisica, per altri di stanchezza psicologica, o emotiva. In ogni caso, la stanchezza è sempre legata ad uno squilibrio fra quel che facciamo, pensiamo o sentiamo e quel che vogliamo o crediamo di dover fare, pensare, sentire.

La stanchezza è il risultato di uno sforzo sproporzionato, che, spesso viene fatto in maniera continua fino allo sfinimento, perchè ci hanno detto che, se non funziona dobbiamo sforzarci di più. E qualche volta è anche vero, ma la maggior parte delle volte non lo é.

Se ci pensiamo bene, quando facciamo qualcosa perchè “si deve” lo facciamo perchè crediamo che otterremo qualcosa in cambio. C’è sempre una motivazione che può essere altruista o egoista, che possiamo usare per capire se stiamo ottenendo risultati o meno. Se sta funzionando o meno.

Quando non funziona, invece di spronarci per rincarare la dose, potremmo cambiare strategia e provare a fare qualcosa di diverso, potremmo trovare qualcosa che richieda meno sforzo, più funzionale, o persino tutte e due le cose.

Il mio invito possitivo di oggi è a pensare un po’ di più prima di insistere ciecamente con le stesse mosse, cercare di comprendere meglio, di aumentare la nostra consapevolezza per diventare più forti e ottenere veramente quel che desideriamo. Vi va?

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Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del "come te stesso". Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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