spronare

Quando dico che sono una life coach molti rispondono “ah, sei una motivatrice!”. In realtà, no. Per come lavoro io, parlare di motivazione è spesso troppo superficiale, infatti non sempre funziona, io cerco di lavorare su un livello un po’ più profondo.

Infatti, quando dicono che non riusciamo a fare le cose per la così detta “mancanza di volontà”, secondo me il problema è un’altro. Il problema è che vogliamo due cose opposte. Una in superficie, quella che non riusciamo a fare o a ottenere, e l’opposta in profondità, nel nostro incoscio.

Quando è così, quando quella in profondità è più forte, per poter riuscire dobbiamo accettarla, abbracciarla, integrarla, darle il permesso di esistere e non cercare di ignorarlo o negarlo perchè quello che vogliamo “consciamente” è più importante.

Quello che abbiamo nell’inconscio è stato “salvato” per sempre in un momento della nostra vita, in una delle nostre quattro vite, per un preciso motivo legato alle circostanze in cui ci trovavamo in quel momento. Non è più necessario e abbiamo cambiato idea ma quella credenza ci perseguita e ci boicotta.

L’ultima cosa da fare, secondo me, è spronare. La sola parola mi fa venire i brividi. Non sono una persona particolarmente visiva, sono più cinestetica, e mi sembra persino di sentire il dolore ai fianchi di uno sperone che entra nella pelle. Spronare è qualcosa che si deve fare con i cavalli, con le persone preferisco parlare.

Anzi, ascoltare.

Il mio invito possitivo di oggi è a farci quelle domande per poter allargare la nostra analisi, per capire in profondità, per renderci più consapevoli dei problemi a cui crediamo di andare in contro se otteniamo quel che vogliamo. Perchè quando non riusciamo ad ottenere qualcosa è perchè vogliamo anche l’opposto. E, per poter scegliere consapevolmente, dobbiamo avere più informazioni che possiamo.

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Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

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