sovrascrivere

Ricordo quando ho avuto il primo computer e ho “presentato” il mio primo tema a scuola fatto con l’equivalente di “word” e stampato con la mia stampante ad aghi. Avevo tredici anni e nemmeno i miei professori avevano mai visto niente di simile.

La cosa che più mi piaceva era la possibilità di scrivere la prima cosa che mi veniva in mente e poi modificarla, “riscriverla”, aggiustarla, migliorarla, concrettizzarla o approfondire il concetto. Tutto questo, con la carta e la penna era molto più difficile.

Quando diciamo che la nostra mente è un insieme di informazioni più o meno coscienti, di cui siamo più o meno consapevoli, come un database informatico gigantesco, stiamo costatando che abbiamo la possibilità di riscrivere ogni informazione.

Anche con la carta potevamo farlo, ma era più complesso. Se avevamo scritto a matita si poteva cancellare (se non avevamo premuto troppo e se non avevamo passato troppe volte la stessa scritta). Adesso ci sono anche le penne cancellabili. 

Ma preferisco l’esempio del computer perchè è più inmediato. Il problema è che il nostro è un database relazionale ed emotivo. Ci sono tante scritte in tanti “posti” e per riscrivere una credenza dovremmo riscriverle tutte.

Quando troviamo qualcosa che è diversa da tutto quello che avevamo trovato prima, o quando qualcuno ci spiega qualcosa che da un senso diverso a tutto il resto, dobbiamo fare il lavoro di riscrittura. Può essere stancante, ma ne vale la pena.

Che ne pensate? Siete d’accordo?

0 Comments

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da qualunque disavventura si può trarre un vantaggio (basta avere la pazienza di cercarlo)

 

Mi faccio una promessa (2020)

Mi faccio una promessa (2020)

Con l’arrivo delle vacanze mi torna sempre il desiderio di ordine in casa. Quest’anno ho letto Mi faccio una promessa, entro tre mesi la mia casa sarà uno spettacolo, trovato per caso tra le novità di Amazon Kindle Unlimited.

Il principe dimenticato (2020)

Il principe dimenticato (2020)

Oggi mi sono guardata di nuovo un film con Omar Sy, il principe dimenticato, come in famiglia all’improvviso, una bellissima storia di un padre e di sua figlia. In questo caso, ambientata in due mondi, quello reale e quello della fantasia.

spronare

spronare

Quando dico che sono una life coach molti rispondono “ah, sei una motivatrice!”. In realtà, no. Per come lavoro io, parlare di motivazione è spesso troppo superficiale, infatti non sempre funziona, io cerco di lavorare su un livello un po’ più profondo.