sovrascrivere

Ricordo quando ho avuto il primo computer e ho “presentato” il mio primo tema a scuola fatto con l’equivalente di “word” e stampato con la mia stampante ad aghi. Avevo tredici anni e nemmeno i miei professori avevano mai visto niente di simile.

La cosa che più mi piaceva era la possibilità di scrivere la prima cosa che mi veniva in mente e poi modificarla, “riscriverla”, aggiustarla, migliorarla, concrettizzarla o approfondire il concetto. Tutto questo, con la carta e la penna era molto più difficile.

Quando diciamo che la nostra mente è un insieme di informazioni più o meno coscienti, di cui siamo più o meno consapevoli, come un database informatico gigantesco, stiamo costatando che abbiamo la possibilità di riscrivere ogni informazione.

Anche con la carta potevamo farlo, ma era più complesso. Se avevamo scritto a matita si poteva cancellare (se non avevamo premuto troppo e se non avevamo passato troppe volte la stessa scritta). Adesso ci sono anche le penne cancellabili. 

Ma preferisco l’esempio del computer perchè è più inmediato. Il problema è che il nostro è un database relazionale ed emotivo. Ci sono tante scritte in tanti “posti” e per riscrivere una credenza dovremmo riscriverle tutte.

Quando troviamo qualcosa che è diversa da tutto quello che avevamo trovato prima, o quando qualcuno ci spiega qualcosa che da un senso diverso a tutto il resto, dobbiamo fare il lavoro di riscrittura. Può essere stancante, ma ne vale la pena.

Che ne pensate? Siete d’accordo?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Ma cosa facciamo, in genere, quando abbiamo un sentimento negativo? "È colpa sua. Deve cambiare". No! Il mondo è a posto. Chi deve cambiare siete voi.

 

Amati (2020)

Amati (2020)

Oggi vorrei parlare di un libro legato all’argomento dei film di cui ho parlato durante questo mese, i rapporti fra uomini e donne. Si tratta del nuovissimo Amati: Piccola Guida Femminile per una Grande Autostima, di Marianna Cimmino.

Think like a man (2012)

Think like a man (2012)

Per finire l’argomento sulle differenze tra uomini e donne, oggi vi parlerò di un’altro film che ho visto su Netflix, Think like a man, che prende titolo da un libro, scritto da un uomo, per le donne, in cui descrive una serie di tipologie di uomini, e le strategie utili per poter conquistarli…

proteggersi o non proteggersi

proteggersi o non proteggersi

La settimana prossima, all’incontro del mese di facciamo pace, laboratorio di inmunosuficienza psicologica, continueremo il nostro percorso per smontare fake news, falsi miti e falsi bisogni” e parleremo in maniera più personalizzata di protezione e sicurezza.