sono solo poche fermate

Dicono che c’era una volta una donna anziana e gentile che salì su un pullman e si sedete serenamente in uno dei sedili dietro all’autista. La donna mise la sua piccola borsettina sulle sue gambe si mise a guardare dal finestrino sorridendo.

Dopo due fermate salì una ragazza giovane di cattivo umore e si sedete affianco a lei litigando rumorosamente al telefono, aveva un grande zaino e tante buste che non poteva stare seduta senza disturbare chiunque le stava vicino.

Cosa ha da guardare? disse la ragazza occupando più spazio di quello che le corrispondeva in maniera sgradevole e irrispettosa.
    La donna per tutta risposta si fece da parte e sorrise con tenerezza.

– Perchè non si è diffesa? – disse la ragazza – Ma, cosa ha, è scema?
    La donna sorrise ancora, prese un paio delle borse della ragazza per metterle fra le sue gambe e rispose così:

– Non c’è bisogno di essere maleducati, nè di discuttere per qual-cosa di così insignificante, visto che saremo vicine solo per poche fermate.
    
La ragazza rimasse senza parole con uno sguardo stupito.

– Sicuramente ti comporti così perchè hai problemi tuoi che non c’entrano nulla con me. Non ti conosco e non posso aiutarti ma posso non aggiungere benzina al tuo fuoco. – disse, sempre con quel sorriso tenero e accogliente.

– Anche io da giovane ho perso molto tempo della mia vita arrabbiandomi, offesa o triste per persone e situazioni con cui non potevo fare nulla e alla fine ho smesso. Non so quante fermate mi mancano da vivere ma voglio godermi il viaggio.

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