si stava meglio

04 Aug 20

In questi giorni in cui la maggior parte dei miei amici e conoscenti discute sulle misure contro il COVID, tra i commenti su mascherina si o mascherina no, e vaccino si o vaccino no… qualcuno è risucito a tirare fuori il famoso “si stava meglio quando si stava peggio”.

È una frase che usa soprattutto chi, quando si stava peggio, non era ancora nemmeno nato. Qualcuno che non sa cosa vuol dire “stare peggio”, e che la protezione per privazione di libertà ha molti più lati negativi che positivi. Vedono solo un pericolo, a loro parere gigantesco, e vogliono essere protetti, ma non vedono la quantità di privilegi a cui dovrebbero rinunciare per poter mantenere quella protezione.

In un mondo che è diventato così complesso , come dicevamo in  13 cose che ho imparato giocando a garden scapes, può essere difficileorientarsi e muoversi con la responsabilità che la piena libertà comporta.

Ma non credo che la privazione di libertà sia la scelta migliore. Ci andrebbe, anzi, maggiore responsabilizzazione e preparazione delle persone. Ma proteggerle è più semplice. Proibire è sempre più veloce che educare. Il problema è che rimaniamo sempre bambini ignoranti e incapaci. E quando ci rendiamo conto pensiamo che sia troppo tardi e ci arrendiamo.

Poi ci sono quelli che, quando si stava peggio stavano veramente meglio, loro, i privilegiati che alla libertà non rinunciano veramente quelli che dicono che il lockdown non è stato un problema, che stare chiusi in casa è necessario, ma hanno ville con decine di stanze con gente che fa tutto per loro.

Il mio invito possitivo di oggi è a dubitare delle soluzioni facili, a pensare a tutti i problemi in cui potremmo incorrere per via di quelle stesse soluzioni. E ad ascoltare tutte le campane senza pensare che sono idiozie, ad entrare nel merito, senza giudicare troppo in fretta. Vi va?

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Quelli che riconoscono che i problemi fanno parte della condizione umana, e che non misurano la felicità dall'assenza di problemi, sono gli esseri più intelligenti che si conoscano, e sono anche i più rari.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

Aspettando i soccorsi

Aspettando i soccorsi

Dicono che c’era una volta una miniera in cui ci fu un crollo che lasciò isolati sei minatori che lavoravano in una galleria molto profonda estraendo minerali dalle viscere della Terra. L’uscita del tunnel era sigillata. Si guardarono l’un l’altro in silenzio, valutando la situazione.

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Fake news: sicuri che sia falso? (2018)

Quando mi chiedono perchè parlo di plandemia e rispondo che non mi convince la narrativa, è dovuto anche a che ho letto libri come questo Fake news: sicuri che sia falso? Gestire disinformazione, false notizie e conoscenza deformata, di Andrea Fontana, che mi hanno insegnato a vedere in maniera diversa le notizie.

Encanto (2021)

Encanto (2021)

Per la settimana del mio compleanno voglio parlarvi dell’ultimo film Disney che ho visto, Encanto, un film ambientato nella bellissima Colombia, che parla di una famiglia speciale e magica, in cui ogni membro riceve un dono all’età di cinque anni, tranne Mirabel, che non ha avuto quella fortuna.