si salvi chi può

In questi giorni di DCPM e misure anti COVID, di gente che ci crede e gente che continua a fare domande, in cui tanti accusano gli altri di essere i colpevoli di questa situazione, l’unica cosa chiara che riesco a tratte è che siamo al “si salvi chi può”.

I lavoratori dello spettacolo dicono che da loro non ci sono stati contagi e molti condividono un “iostocoiristoratori” ma tanti altri dicono che “chiudere i bar non è un lockdown” o che “il coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00 non mi tocca“.

Allora, chiudere i bar non è un lockdown, questo é poco ma sicuro, ma è il modo più sicuro per distruggere una categoria. La maggior parte di noi può benissimo vivere senza uscire a prendere una birra o a cena fuori ma, i bar hanno dei proprietari, dei lavoratori, dei collaboratori. Quella birra, o cena, è la punta di un iceberg che da da mangiare a molte persone, e le misure del governo le stanno svendendo per proteggere il nostro sistema.

Ne abbiamo già parlato fin dall’inizio, anche se ci dicono che problema è il virus, che minaccia tutti noi, soprattutto i nostri cari, quello che è veramente in grave pericolo è il nostro sistema sanitario. Quello che abbiamo scoperto che era troppo debole, che andava rinforzato, era il sistema sanitario che negli ultimi anni è stato spolpato e ridotto all’osso.

Ma è più facile puntare il dito su eventuali categorie di “untori”, che poi cambiano anche, e che sono sempre quelli che fanno qualcosa. Quelli che sono andati in vacanza, quelli che vanno in palestra, quelli che vanno a trovare i nonni. Fare sentire loro in colpa e gli altri nel giusto.

E così, nelle discussioni pochissimi si chiedono cosa si avrebbe potuto fare o si potrebbe fare per rinforzarci, per migliorare il sistema, quelle sono cose che non si pensano nemmeno. Siamo troppo occuppati a sputare sentenze sugli untori. Su quelli che hanno pensato da egoisti, di vivere la vita (non come prima, perchè quello era impossibile) a cui noi da bravi bambini abbiamo rinunciato.

Il mio invito possitivo di oggi è proprio a capire che per alcuni è più facile che per altri, che quelli chefarla pagare aiu giusti per i pecatori è un metodo scolastico, non per adulti, e a unirci tutti nella pretesa di un cambiamento di rotta in questa lotta contro il virus.

0 Comments

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Tu non sei solo la persona che in precedenza hai deciso di essere, ma quella che scegli di essere oggi.

Dr. Wayne W. DyerDr. Wayne W. DyerLe tue zone erronee

 

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tutto normale il prossimo natale (2021)

Tra un mese è Natale e, siccome io amo il Natale ho iniziato a guardarmi i film di Natale di quest’anno con un film Brasiliano, Tutto normale il prossimo Natale, un film sullo spirito del Natale, particolare, che ha incantato persino me che non amo la comicità brasiliana.

l’ordine delle cose

l’ordine delle cose

Dicono che c’era una volta un uomo molto saggio a cui tutti andavano a chiedere consiglio e parole di conforto per ogni occassione. Dicono che una volta uno dei signori più ricchi del luogo gli chiese una frase importante per conmemorare la nascita del suo primo nipote.

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

La tua parola è una bacchetta magica (1927)

Questa settimana, ho letto un’altro libro di Florence Scovel Shinn, questa volta ho letto La tua parola è una bacchetta magica, un po’ come il gioco della vita, un compendio di rifflessioni, affermazioni e storie sulla legge di attrazione e il New Thought.